I leader europei hanno promesso di raccogliere miliardi di euro per i medicinali e la lotta globale contro il coronavirus. I leader dell'UE vogliono raccogliere 7,5 miliardi di euro lunedì 4 maggio in una conferenza di impegni online.
I massimi rappresentanti europei hanno detto di sostenere l'appello dell'Organizzazione Mondiale della Sanità per un'azione congiunta, annunciando il lancio di una piattaforma di collaborazione globale per la ricerca e per trattamenti terapeutici e diagnostici salvavita.
La cancelliera tedesca Angela Merkel inoltre considera che il contributo della Germania all'Unione Europea debba aumentare a causa della crisi del coronavirus. Con questa dichiarazione, Merkel apre la strada a un nuovo tipo di regolazione del debito europeo per poter finanziare un mega-fondo per il rilancio economico post-coronavirus. A breve, i 27 Commissari UE presenteranno la loro proposta di revisione del bilancio pluriennale UE 2021-2027, forse in concomitanza con un nuovo vertice UE.
Riguardo a una modifica così radicale dei bilanci europei, Merkel ha detto che “la Germania dovrà assumersi molte più responsabilità di quanto previsto finora nei piani”. Finora la Germania era considerata tra i ‘paesi frugali’, insieme a Paesi Bassi e Austria tra gli altri, che ritenevano che si dovesse risparmiare di più.
Con questa posizione, la Germania concede maggior margine politico ai 27 Commissari UE per l’introduzione di una tassa europea o per l’emissione di prestiti in euro. Fino ad ora questo è stato un tabù per molti Stati membri dell’UE. Secondo Merkel questo aumento dei bilanci UE è necessario per poter continuare a investire dopo la crisi del coronavirus, per evitare che l’Europa dipenda interamente da paesi esterni all’Unione Europea.
La Germania assumerà la presidenza di turno semestrale dell’Unione Europea dal 1° luglio. Oltre a questioni sanitarie (fondo corona) e climatiche (Green Deal), saranno all’ordine del giorno anche altri temi, ha detto Merkel. Ha citato come esempi tassazioni sulle transazioni finanziarie (tassa europea su internet), aliquote fiscali minime o un sistema comune di scambio delle emissioni per la navigazione e l’aviazione (tassa sui voli e sulle emissioni di CO2).
Questo allentamento della posizione tedesca si inserisce in una nota strategica francese trapelata alla fine dello scorso anno (un “non-paper”), nella quale si suggeriva che la Germania nel autunno 2020 presentasse proposte radicali per “scuotere tutta l’UE”, che queste fossero ampiamente discusse durante tutto il 2021 e concluse all’inizio del 2022 sotto presidenza francese.
I Paesi Bassi, secondo diplomatici UE a Bruxelles, hanno manifestato disponibilità a collaborare (leggi: a contribuire economicamente) al mega piano Marshall per la ripresa economica dopo la pandemia di coronavirus e quindi anche alla revisione (leggi: aumento) del bilancio pluriennale UE 2021-2027. Tuttavia i Paesi Bassi ritengono che prima si debbano definire con precisione quali danni siano coperti dal piano di compensazione.
La presidente Christine Lagarde della Banca Centrale Europea (BCE) ha avvertito i politici europei che il prodotto interno lordo nell'area euro potrebbe diminuire di circa il 15% a causa della pandemia di coronavirus. Lagarde stima che in uno scenario di base si assisterà a una riduzione della ricchezza pari al 9%.

