La Commissione Europea non vede nel breve termine alcuna possibilità di intervenire per gli agricoltori che affrontano i prezzi estremamente alti dei fertilizzanti. Tuttavia, Bruxelles è disposta a concedere rapidamente l'autorizzazione se i Paesi UE vogliono fornire aiuti di Stato direttamente ai loro agricoltori.
Inoltre, non sono previste semplificazioni delle normative attuali sui concimi. Solo a lungo termine potranno essere ammessi nuovi sostituti «verdi» dei fertilizzanti. Per questo, entro la primavera del 2023 dovrà essere deciso un «piano di gestione dei nutrienti».
Il Commissario all'Agricoltura Janusz Wojciechowski ha invece consigliato ai ministri dell’agricoltura di discutere con lui eventuali richieste nell’ambito delle negoziazioni individuali sui piani strategici nazionali (nsp). Secondo lui queste procedure offrono alcune possibilità di eccezioni per Paese. Ma a una domanda dei giornalisti riguardo a una possibile «deroga» ha fatto una smorfia di disappunto.
Mercoledì pomeriggio, durante una conferenza stampa a Bruxelles, Wojciechowski non ha fornito novità : l’UE non dispone delle risorse finanziarie necessarie, quindi se i Paesi UE vogliono aiutare i propri agricoltori, devono farsene carico autonomamente. Intende però esaminare l’anno prossimo se la riserva per le crisi agricole (oltre 425 milioni) può essere utilizzata; anche in questo caso però i 27 ministri dell’agricoltura hanno parola in merito.
In una prima reazione, la presidente di COPA, Christiane Lambert, ha dichiarato che per le organizzazioni agricole europee Copa-Cogeca la delusione è tanta quanto erano alte le aspettative: questo nuovo annuncio semplicemente non fornisce risposte concrete ai problemi degli agricoltori europei, ha detto.
Il Commissario Wojciechowski ha sottolineato che gli effetti dei prezzi estremamente elevati dei fertilizzanti variano molto da Paese a Paese; ci sono Paesi che ne usano poco e quindi necessitano di poco sostegno statale.
Ha anche ricordato che finora 18 Paesi hanno utilizzato «fondi propri» in diverse forme, mentre nove non hanno ancora adottato misure. Quest’anno l’UE ha autorizzato aumenti per gli aiuti di Stato e molti Paesi UE sono ancora lontani dai loro massimi consentiti.
Come esempio di successo di ciò che è già possibile, Wojciechowski ha indicato la situazione in Polonia. Lì il governo ha investito centinaia di milioni di euro di fondi pubblici in un’agenzia nazionale per i fertilizzanti. Quest’ente acquista – con qualche sconto – grandi quantitativi di fertilizzanti, che gli agricoltori polacchi possono quindi comprare a prezzo ridotto. La differenza è coperta dallo Stato polacco.

