Il Commissario europeo Frans Timmermans vuole introdurre nella sua nuova Green Deal un'imposta per ogni chilometro percorso da tutte le auto in tutta l'Unione Europea. Inoltre, il trasporto merci e quello su strada dovranno acquistare quote di emissione, collegate al loro livello di inquinamento atmosferico. Timmermans assumerà il ruolo di commissario europeo per il clima lunedì.
I piani del Commissario olandese sono trapelati tramite la radiotelevisione pubblica olandese NOS, che ha visionato una copia della Green Deal. Secondo chi è coinvolto, il documento non è ancora la versione ufficiale, ma rappresenta "appunti sulla direzione di pensiero" di Timmermans.
Un pedaggio chilometrico in tutta Europa è una delle proposte più evidenti. In questo modo, gli automobilisti saranno tassati per l'uso del proprio veicolo e non per il possesso dell'auto. Ciò richiede però un sistema di registrazione automatica delle targhe tramite telecamere e l'installazione di apparecchiature dedicate. Nei Paesi Bassi, l'introduzione di un sistema simile è stata più volte considerata, si è dimostrata tecnicamente fattibile, ma è stata sempre rimandata.
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Nei documenti si legge anche che le quote di emissione per il trasporto aereo saranno drasticamente ridotte. Il trasporto merci su strada sarà consentito solo alle aziende di trasporto che dispongano di quote di emissione da utilizzare. Inoltre, Timmermans intende spostare ben tre quarti del trasporto merci su strada verso rotaia e vie navigabili, ma non è ancora chiaro come ciò sarà possibile.
L’agricoltura europea dovrà diventare più rispettosa dell’ambiente e del clima. Sarà elaborato un piano speciale per agricoltori e produzione alimentare, che si chiamerà "dal produttore al consumatore". Il contenuto preciso non è ancora definito, ma avrà sicuramente conseguenze sui sussidi agricoli attuali. Verrà inoltre elaborato un piano d’azione specifico per l’agricoltura e l’industria alimentare. Timmermans intende inoltre analizzare tutte le leggi dell’UE per verificarne la sostenibilità ambientale.
All’inizio di ottobre era già emerso che Timmermans desidera una "riforestazione massiccia" nell’Unione Europea. Vuole inoltre aumentare gli spazi verdi nelle città europee. Era già trapelato che valuta l’introduzione di una speciale tassa di importazione sul CO2 per i prodotti esteri, con cui l’UE potrebbe esercitare controllo sulla produzione ecologica delle merci importate dall’Asia o dagli Stati Uniti.
Dalla bozza trapelata risulta che molte proposte sono ancora incerte e che nelle prossime settimane saranno prese decisioni in merito. Anche il finanziamento di questa operazione pluriennale da miliardi di euro non è ancora definito. La nuova Commissione europea vuole che l’inquinamento da CO2 sia ridotto almeno della metà entro il 2030, preferibilmente del 55%.
Il documento trapelato non sarebbe ancora la versione ufficiale, ma mostra la direzione di pensiero di Timmermans. Egli desidera presentare la prima versione della sua Green Deal l’11 dicembre al Parlamento Europeo, in vista del vertice UE di Bruxelles del 12 e 13 dicembre. Sarà il suo compito nei prossimi cinque anni supervisionare tutto ciò che riguarda la politica climatica nell’Unione Europea. Uno degli obiettivi principali è garantire che l’UE diventi climaticamente neutrale entro il 2050.

