Il Commissario UE per il clima Wopke Hoekstra mantiene il meccanismo che collega un prezzo sul carbonio ai beni e alle materie prime importate nell'Unione Europea. Ciò vale non solo per plastiche, metalli e alluminio, elettricità e cemento, ma anche per molte sostanze chimiche.
Questo sistema mira a garantire che i prodotti importati rispettino regole climatiche simili a quelle applicate ai produttori europei: il cosiddetto effetto specchio. Hoekstra ha sottolineato che la tariffa CBAM non è tanto una tassa commerciale, quanto piuttosto un'imposta ambientale sull'importazione di sostanze dannose per l'ambiente.
Secondo la Commissione Europea, questo meccanismo deve creare condizioni di parità per le imprese dentro e fuori l'UE. Gli importatori sono così soggetti agli stessi standard climatici dei produttori europei. Inoltre, sembra che negli ultimi mesi dello scorso anno gli agricoltori europei abbiano già acquistato grandi quantità di agenti chimici.
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Dall'introduzione del sistema CBAM, diversi Stati membri dell'UE hanno chiesto, dopo le proteste delle lobby agricole, di escludere i fertilizzanti dal meccanismo. Temono che tale misura possa aumentare i costi per gli agricoltori.
La Commissione Europea ha respinto questa richiesta. Secondo Bruxelles, sospendere il sistema creerebbe nuova incertezza per il settore dei fertilizzanti europeo e per le aziende che stanno valutando investimenti. Per favorire lo sviluppo di un’industria completa dei fertilizzanti nei Paesi UE, è ritenuto opportuno limitare le importazioni, si afferma.
Tuttavia, la Commissione riconosce l’esistenza di preoccupazioni sui crescenti costi di importazione. Per questo Bruxelles intende adottare altre misure (commerciali) per ridurre la pressione sui prezzi. Una di queste prevede la sospensione temporanea dei restanti dazi su alcune materie prime per fertilizzanti. Questi includono, tra gli altri, ammoniaca, urea e altri prodotti.
Questa sospensione però non riguarda le materie prime importate da Russia e Bielorussia, da cui proviene gran parte dei fertilizzanti importati. Con questa misura la Commissione intende compensare in parte gli effetti del meccanismo ambientale. Secondo Bruxelles, ciò può aiutare a contenere i costi per l’agricoltura e l’industria.

