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La Germania si sottrae all'appello per una politica climatica europea più severa

Iede de VriesIede de Vries
Foto di Li-An Lim su UnsplashFoto: Unsplash

Otto paesi dell'UE hanno scritto una lettera alla nuova Commissione Europea chiedendo di aumentare l'ambizione climatica dall'attuale obiettivo di riduzione delle emissioni del 40% a una riduzione del 55% entro dieci anni. La lettera è stata cofirmata dai Paesi Bassi e sarà discussa questa sera a Bruxelles durante l'audizione di Frans Timmermans.

Il governo tedesco ha rifiutato di firmare la lettera indirizzata a Frans Timmermans, commissario designato per il Green Deal europeo, prima della sua audizione al Parlamento Europeo prevista per oggi.

“L'Unione Europea deve impegnarsi entro la fine dell'anno per un miglioramento sostanziale dell'ambizione climatica”, afferma l'appello firmato dai ministri dell'ambiente di Danimarca, Francia, Lettonia, Lussemburgo, Paesi Bassi, Portogallo, Spagna e Svezia.

È notevole che la Germania non si sia unita all'appello. Inizialmente nel panorama politico tedesco si pensava che sarebbe servita maggiore attenzione e finanziamenti per una politica climatica più efficace e completa. Alle elezioni europee di maggio i Verdi sono arrivati secondi, e secondo i sondaggi sono ora il partito più grande in Germania.

Il governo tedesco vuole invece indebolire gli obiettivi climatici presentati il mese scorso. Lo riporta Der Spiegel. Il governo federale propone di non fissare più un obiettivo nazionale di riduzione di CO2 per il 2040. Ciò risulta, secondo Der Spiegel, da un piano climatico modificato in possesso della rivista settimanale, che differisce dal piano presentato a settembre.

Secondo il ministro Helge Braun (SPD) della Cancelleria di Merkel non si tratta di un “indebolimento su punti essenziali”.
L'indebolimento del piano climatico, secondo Spiegel Online, è avvenuto per iniziativa della CDU.
I piani devono essere approvati dal governo mercoledì. L'intenzione è che il Bundestag e il Bundesrat li approvino prima del congresso SPD del 6 dicembre. In quel congresso si deciderà anche la continuazione della grande coalizione CDU/CSU e SPD.

Gli attivisti ambientalisti applaudono l'iniziativa del gruppo di otto paesi UE, ma sono rimasti profondamente delusi dal rifiuto della Germania di firmare la lettera.
Molti sono già arrabbiati per i piani deboli di Merkel per ridurre le emissioni nel proprio Paese.

Frans Timmermans stasera sarà interrogato sul fatto se sostenga ‘il green deal di Von der Leyen’ oppure la politica climatica indebolita di Mutti Merkel.

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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