Anche gli agricoltori e orticoltori di altri paesi UE (ancora non menzionati per nome) che soffrono di gravi danni climatici possono essere idonei a ricevere un risarcimento. Secondo quanto riferito, questo non riguarderà solo l’industria dell’uva e del vino, ma anche la coltivazione di frutta in alcuni paesi. Questa misura è attualmente in fase di elaborazione e sarà annunciata a breve.
Il commissario per l’agricoltura Janus Wojciechowski ha mostrato martedì, durante il consiglio agricolo mensile del MIPAAF, comprensione per la difficile situazione che questi quattro paesi affrontano da tempo in modi diversi. Ad esempio, l’industria francese dell’uva soffre carenze di acqua per la spruzzatura, mentre vaste aree agricole spagnole non solo mancano d’acqua ma subiscono anche ondate di calore soffocanti. Secondo il ministro spagnolo Luis Planas, in grandi parti del suo paese non cresce più nemmeno un filo d’erba, e il bestiame deve consumare mangime artificiale acquistato per tutto l’anno.
In Italia i fiumi sono quasi prosciugati; il fiume Po contiene appena il quaranta percento dell’acqua ‘normale’. Nelle montagne italiane, l’inverno scorso, a causa della scarsa umidità, è caduta pochissima neve, con conseguente mancanza anche di acqua da fusione.

