La Commissione Europea conferma i piani del Green Deal per dimezzare in otto anni l'uso di pesticidi chimici. Non sarà imposto un divieto, ma verrà introdotto un sistema di sussidi per aiutare gli agricoltori nella transizione da meno sostanze chimiche a più biologico.
La Commissione Europea presenta “un set completo di strumenti” che diventeranno parte della politica agricola comune europea. Una nuova legge per il ripristino della natura dovrà porre fine al deterioramento delle acque e delle aree verdi.
Nei luoghi pubblici come parchi, aree naturali e campi sportivi sarà invece vietato completamente l'uso di pesticidi. Inoltre, ogni Paese UE avrà obblighi specifici per il ripristino della natura. Non si tratta della creazione di nuove aree naturali, ma del recupero di spazi verdi e zone ricche d’acqua già esistenti.
Queste misure sono state annunciate a Bruxelles dai commissari Timmermans (Clima), Sinkevicius (Ambiente) e Kyriakides (Cibo + Salute). “Sostituiremo i pesticidi chimici con alternative sicure”, ha dichiarato la Commissaria Kyriakides.
“Gli agricoltori saranno supportati nei prossimi cinque anni con finanziamenti senza precedenti dell’UE per coprire i costi della transizione.” Per il ripristino della natura saranno messi a disposizione circa 100 miliardi di euro nel bilancio UE fino al 2027.
Dimezzare la quantità di pesticidi entro il 2030 è un obiettivo a livello europeo. I Paesi UE contribuiranno con una riduzione che varia dal 35 al 65 percento, a seconda della loro situazione. Per Paesi Bassi ciò significa una diminuzione del 50 percento dei pesticidi. Gli Stati membri dovranno riferire annualmente a Bruxelles sui progressi.
Le regole di attuazione della strategia “Dal produttore al consumatore” e del Green Deal dovevano essere annunciate già a marzo scorso, ma furono “rimosse dall’agenda” a causa della guerra scoppiata in Russia in Ucraina e delle possibili conseguenze sulla situazione alimentare mondiale. I critici sostengono che l’uso ridotto dei pesticidi porterà a raccolti più piccoli e minor reddito per gli agricoltori.
Per questo motivo la Commissione annuncia anche uno studio completo sui “fattori trainanti” della produzione e distribuzione alimentare. Secondo il Commissario UE Timmermans non si tratta di una carenza di cibo, ma di un surplus, con il 20 percento del cibo sprecato ogni giorno. Egli afferma che “continuare con il solito non è la soluzione.”
Inoltre, recenti dibattiti e sondaggi d’opinione con migliaia di cittadini europei in cosiddette Conferenze sul Futuro mostrano che oltre tre quarti ritiene che l’agricoltura debba diventare “più rispettosa della natura.”
La proposta lanciata ora dovrà prima essere approvata dal Parlamento Europeo e dai Paesi UE prima di entrare in vigore e potrà essere modificata o indebolita durante le negoziazioni trilaterali.

