La presidenza belga dell’UE attuale afferma che al più presto a giugno chiederà agli Stati membri un parere e una votazione. Poiché in quel momento il Parlamento Europeo (PE) sarà in pausa elettorale, i negoziati finali saranno comunque posticipati all'autunno.
Alla fine dello scorso anno anche la precedente presidenza spagnola dell’UE non era riuscita a mettere d'accordo i 27 Paesi UE su questa proposta.
Il principale ostacolo è la questione se la forma più leggera di modifica genetica (la cosiddetta tecnica di taglio Crispr-cas) debba essere ammessa anche nell'agricoltura biologica e se tale modifica debba sempre essere indicata in etichetta.
Non è inoltre stato ancora stabilito se le imprese (chimiche) possano richiedere brevetti su sementi e materiale vegetale trattati con NGT. Non è nemmeno stato deciso se la tecnica Crispr-cas debba essere consentita solo per un numero limitato di prodotti agricoli o per tutti.
Il Parlamento Europeo già a febbraio ha affermato che sarà necessaria una nuova etichettatura perché la modifica tramite NGT, secondo i politici UE, dovrebbe essere esclusa dall’agricoltura biologica. Questa posizione è sostenuta da una minoranza (bloccante) di Stati membri UE, ma non da tutti.
Non stupisce del tutto che la proposta per l’approvazione accelerata delle nuove tecniche OGM rischi di arenarsi. All’inizio dello scorso anno la proposta, sotto pressione del Partito Popolare Europeo (PPE) nel Parlamento Europeo, era stata legata alla proposta SUR per la riduzione dell’uso di sostanze chimiche in agricoltura.
Questa ultima proposta è stata poi, nell’anno passato, attenuata sotto la pressione di diversi Stati UE e della maggioranza di centro-destra del Parlamento Europeo in modo tale che i sostenitori iniziali ritirarono il loro supporto finale al piano pesticidi. Così essa - cosa altamente eccezionale - è sparita dalle agende UE.
Ora rischia di accadere qualcosa di simile con la proposta NGT, così come con la criticata Legge per il ripristino della natura, l’aggiornamento della legge sul benessere animale, la proposta di direttiva UE contro l’inquinamento del suolo e la Legge forestale ancora in preparazione.

