In futuro sarà possibile tenere conto della densità di popolazione nelle regioni. Il divieto di deterioramento al di fuori delle aree Natura2000, criticato dal ministro Van der Wal, viene mantenuto ma attenuato.
La legge europea sul ripristino della natura sembra così avanzare verso le osservazioni precedenti dei Paesi Bassi (e anche del Fiandre). Il quotidiano fiammingo De Standaard dichiara di aver avuto accesso al nuovo compromesso svedese trapelato ieri.
La presidenza rotante dell’UE della Svezia termina a fine mese e gli svedesi vogliono far adottare la legge sul ripristino della natura durante la riunione dei ministri del 20 giugno a Lussemburgo.
Nella nuova versione del testo si afferma che i paesi dell’UE possono tenere conto della diversità delle regioni, anche in termini di densità di popolazione. I Paesi Bassi avevano espresso timore che la nuova legge “chiudesse ulteriormente” il paese. Il nuovo compromesso riconoscerebbe inoltre che il divieto di deterioramento è troppo severo al di fuori delle aree naturali riconosciute Natura2000.
Il regolamento europeo sarà inoltre accompagnato da un sostanziale supporto finanziario, rendendo il pacchetto "non un contenitore vuoto" come si dice.
Un accordo nel Consiglio UE ambiente sarebbe un passo importante, anche perché al comitato ambiente ENVI del Parlamento europeo si registrano avvicinamenti tra le forze politiche. Anche questo è un segnale verso una maggiore flessibilità per i paesi UE nell’attuazione del regolamento.
Al riguardo è prevista per la prossima settimana, durante la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, una riunione straordinaria della commissione (15 giugno).

