L'Unione Europea deve tagliare il bilancio agricolo nei prossimi anni, secondo il presidente dell'UE Charles Michel. Vuole ridurre il bilancio UE 2021-2027 da 1100 miliardi a 1074 miliardi di euro, anche tramite tagli alle spese agricole, come desidera l'Olanda.
Michel non ha ancora specificato i dettagli dei tagli, ma probabilmente si riferisce alle riserve del fondo per le zone rurali. Inoltre, consente ai Paesi Bassi di mantenere la riduzione ‘temporanea’ di miliardi sulle contribuzioni annuali per altri sette anni.
Il presidente UE presenta le sue proposte come risposta ai desideri del premier olandese Mark Rutte, che si oppone all’interno dell’UE al bilancio e al fondo per la ripresa dal corona. Sperando, con un bilancio pluriennale (MFF) leggermente inferiore a quello proposto dalla Commissione europea, di raggiungere un accordo al vertice dei capi di governo su questi due dossier finanziari.
Resta comunque da vedere se Michel con il suo nuovo compromesso riuscirà a unire i capi di Stato UE, e successivamente se la Commissione europea di Ursula von der Leyen si accontenterà. È noto che il Parlamento europeo considera i 1100 miliardi proposti da Von der Leyen un minimo assoluto, desiderando in realtà cifre ancora maggiori. Tuttavia, è prassi nell’UE che i capi di Stato abbiano l’ultima parola.
Michel conferma la ripartizione del pacchetto di sostegno coronavirus in due terzi di sovvenzioni e un terzo di prestiti per i Paesi UE del Sud maggiormente colpiti. Nel fondo dovrebbero esserci 750 miliardi di euro. Il premier Rutte e gli altri tre Paesi ‘frugali’ Svezia, Danimarca e Austria ritengono che il sostegno debba consistere esclusivamente in prestiti e subordinato a riforme.
Michel ha dichiarato dopo aver presentato il suo compromesso di “rispettare la sensibilità degli Stati membri. Questa è una questione difficile. Ma confido nel coraggio politico.” Il presidente UE propone anche di istituire un fondo di riserva da 5 miliardi di euro per i Paesi, come l’Olanda, maggiormente penalizzati dall’uscita del Regno Unito dall’UE.
La proposta di compromesso, frutto di settimane di accesi negoziati con gli Stati membri divisi e di una visita da Rutte, sembra in prima battuta soddisfare alcune delle preoccupazioni e richieste olandesi. Un altro punto importante per L'Aia è stato incluso. Michel vuole legare le sovvenzioni agli Stati membri a condizioni legate allo Stato di diritto, permettendo eventualmente di ritirare i fondi a Paesi dissidenti come Ungheria o Polonia.
In un discorso mercoledì, Merkel ha esortato gli europarlamentari a mostrarsi responsabili e disponibili al compromesso, ora che l’UE deve prendere decisioni radicali per gli anni a venire. Merkel ha inoltre detto di aspettarsi un approccio sobrio e onesto anche dai capi di governo, che si riuniranno tra una settimana per un ‘vertice finanziario’.
Capi di Stato come Merkel e il presidente francese Macron, e la Commissione europea, vogliono stanziare rapidamente centinaia di miliardi, ma i quattro Paesi UE dissidenti non si rassegnano ancora. Dietro le quinte ci sono intensi colloqui diplomatici e tecnici sul compromesso tra compromessi ora presentato dalla presidenza UE.

