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Timmermans: se necessario meno Green Deal nell’agricoltura

Iede de VriesIede de Vries

Il Commissario UE Frans Timmermans ha detto all’attivista climatica svedese Greta Thunberg che la Commissione Europea rimane ferma sulla politica agricola comune europea.

Timmermans afferma che difenderà al massimo i suoi piani ambientali del Green Deal nei negoziati sull’agricoltura; anche se i suoi piani venissero ‘spogliati’, non li ritirerà.

A Lisbona si riunirà la prossima settimana il cosiddetto Jumbo-Trilogo, formato da Commissari UE, europarlamentari e dal presidenza UE, in un ultimo tentativo di accordo su una profonda riforma della politica agricola. Anche i 27 ministri dell’Agricoltura dei Paesi UE hanno anticipato il loro vertice per poter intervenire direttamente in quegli ultimi negoziati.

Negli ultimi mesi la maggior parte delle istituzioni europee ha trovato compromessi su vari aspetti e ha concordato testi di trattati. Rimangono però grandi divergenze su temi come il ‘divieto’ o la ‘limitazione’ dei pesticidi chimici, e sulla diffusione ‘volontaria’ o ‘obbligatoria’ del benessere animale.

Nei prossimi giorni potrebbe essere raggiunto un accordo tra un ‘politica agricola più mirata all’ambiente’ e ‘nessuna regola e divieti europei, ma linee guida e sussidi’.

Un tale accordo dipenderà soprattutto dalla presenza di sufficienti ambientalisti pragmatici che riconoscano i miglioramenti ambientali reali nella PAC, e se tra le lobby agricole c’è consapevolezza che ‘procrastinare’ significherà ‘arretrare nell’agricoltura’.

I giovani attivisti climatici che cercano di fermare quella che definiscono la ‘riforma spogliata e incompleta della politica climatica in agricoltura’ da ora in poi concentreranno la loro attenzione, energia e protesta soprattutto sul Parlamento Europeo.

Il loro finora miglior alleato, il vicepresidente della Commissione Frans Timmermans, ha chiarito loro che le sue mani sono legate su questo dossier.

Timmermans ha detto agli attivisti lunedì scorso che condivide le loro preoccupazioni ma non può agire unilateralmente e cancellare così la PAC. A novembre aveva accennato alla possibilità di ritirare la proposta della Commissione se non avesse rispettato le nuove norme climatiche e ambientali del Green Deal e dell’Accordo di Parigi.

I giovani per il clima hanno fatto sapere che non escludono un’eventuale causa contro una nuova politica PAC. Richiamano sentenze di tribunali in Paesi Bassi e Germania, dove giudici hanno disposto che il governo debba fare di più per la tutela ambientale.

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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