Le compagnie aeree e l’industria del turismo attendono con ansia le raccomandazioni che la Commissione Europea pubblicherà mercoledì riguardo una possibile allentamento delle restrizioni dovute al coronavirus.
Si prevede inoltre che la Commissione comunicherà consigli sulla validità dei voucher e il mancato rimborso immediato dei biglietti aerei, oltre alle indicazioni per la ripresa del turismo.
Il turismo normalmente costituisce quasi un decimo dell’economia dell’Unione Europea, ma è ora uno dei settori più colpiti dall’emergenza globale coronavirus. “Il nostro settore turistico è in gravi difficoltà”, avverte la Commissione Europea, che segnala la possibile perdita di 6,4 milioni di posti di lavoro nel settore, con un calo del fatturato che varia dal 50% per gli hotel e i ristoranti fino al 90% per le compagnie aeree.
Con il titolo “L’Europa ha bisogno di una pausa”, la Commissione chiederà agli Stati membri di mantenere restrizioni mirate, ad esempio nelle aree con alti tassi di contagio da coronavirus. Possono inoltre essere fatte eccezioni se treni, autobus o aerei vengono organizzati in modo diverso per permettere ai passeggeri di mantenere la distanza sociale.
Dato che molti europei quest’estate probabilmente resteranno a casa o faranno viaggi più brevi, le regioni periferiche e le isole ai confini dell’UE probabilmente continueranno a essere evitate. Paesi vacanzieri del sud Europa come Spagna e Grecia spingono affinché le frontiere vengano riaperte completamente il prima possibile.
Diverse compagnie aeree europee hanno già iniziato a riprendere i voli all’interno dell’UE. Ai passeggeri è richiesto di indossare obbligatoriamente la mascherina negli aeroporti e a bordo degli aerei.
Le compagnie aeree sono inoltre tra le prime industrie ad aver richiesto sostegno finanziario dal nuovo mega-fondo europeo per la ripresa. Vogliono anche essere esentate dall’obbligo UE di rimborsare in contanti i passeggeri per i voli cancellati. Finora le compagnie hanno emesso voucher, ma molti clienti non ne sono soddisfatti.
Sebbene le commissioni parlamentari europee abbiano collaborato e approvato diverse eccezioni e procedure temporanee durante la crisi del coronavirus, non è ancora chiaro se la Commissione dei Consumatori sia d’accordo con la sospensione dell’“obbligo di rimborso” per compagnie aeree e agenzie di viaggio. La Commissione Trasporti del Parlamento Europeo, secondo quanto riferito, sarebbe invece favorevole a maggioranza.
La Germania e altri Stati membri hanno anche chiesto una sospensione di queste regole UE. La Commissione Europea consiglierà a questi paesi di fornire garanzie statali per questi voucher di viaggio, per un periodo massimo di sei mesi. “Per incentivare i passeggeri e i viaggiatori ad accettare i voucher invece di chiedere il rimborso, i voucher devono essere protetti dal fallimento. In una bozza di decisione si afferma inoltre che i voucher dovranno essere più flessibili e cedibili,” si legge in un progetto di decisione che verrà discusso mercoledì.

