Uno dei pilastri centrali dell'indagine è la constatazione che, tramite dati falsi o fuorvianti, sono stati dichiarati sussidi UE agricoli in maniera illecita. Inoltre, l'inchiesta si concentra su indizi di una struttura criminale organizzata che coinvolgerebbe anche funzionari pubblici.
L'ufficio EPPO di Sofia collabora con la polizia nazionale bulgara per approfondire il caso. Lo scandalo riguarda richieste di sussidi da diversi programmi agricoli UE tra il 2020 e il 2023. Nel distretto di Burgas, i criminali hanno presentato una domanda all'ufficio agricolo comunale con dati falsi.
Sono state effettuate perquisizioni presso l'ufficio regionale dell'agricoltura, la sede aziendale del beneficiario e l'abitazione di un alto funzionario pubblico; durante queste operazioni sono stati sequestrati documenti, dati digitali e telefoni cellulari.

