La sentenza riguardante i danni climatici dovuti alla negligenza dello Stato è vista come una naturale prosecuzione di precedenti pronunce in materia ambientale, ed è ora considerata una base "storica" riguardo alla crisi climatica, affermano gli osservatori.
Il caso era stato intentato da un’associazione di anziani svizzeri preoccupati per l’impatto del riscaldamento globale sulla loro salute, che sostengono che il governo svizzero non stia adottando sufficienti misure. Hanno argomentato che la politica del loro governo è "chiaramente inadeguata" a mantenere il riscaldamento globale entro il limite di 1,5 gradi Celsius previsto dall'Accordo di Parigi.
La Corte di Lussemburgo ha ritenuto che la Confederazione Svizzera non avesse rispettato i propri obblighi ai sensi della Convenzione sui cambiamenti climatici. La sentenza presenta forti somiglianze con due precedenti decisioni di giudici olandesi che avevano condannato lo Stato olandese e la compagnia petrolifera Shell, dopo denunce di organizzazioni ambientaliste, per non aver fatto abbastanza contro le emissioni di gas serra.

