Bulgaria e Lituania intendono avviare una procedura legale contro la nuova direttiva imminente sugli orari di lavoro e riposo degli autisti di camion. È possibile che anche altri Paesi dell'Europa orientale si uniscano al ricorso presso la Corte di Giustizia Europea.
La scorsa settimana è stato raggiunto un accordo preliminare per migliorare le condizioni di lavoro nel settore dei trasporti europei. Trattative tra il Parlamento Europeo e gli Stati membri si sono concluse a porte chiuse con un accordo, il cui testo deve ancora essere approvato. In tale accordo viene intaccato il modello di business delle società cartiera spesso usato da molte aziende di trasporto dell'Europa orientale per poter assumere autisti “a basso costo”.
Molti politici sono da tempo d'accordo sul fatto che occorre intervenire sulle spesso precarie condizioni di lavoro degli autisti professionisti. Tuttavia, paesi come Bulgaria, Lituania, Slovacchia e Polonia, dove hanno sede numerose aziende di trasporti, avvertono che condizioni troppo restrittive potrebbero causare danni economici.
Un precedente accordo, del Parlamento Europeo precedente, era fallito poiché troppo tecnico e dettagliato, permettendo a tutte le parti interessate di trovare un motivo per votare contro. Per questo il nuovo Parlamento Europeo ha raggiunto con i governi un’intesa su un numero limitato di punti su cui si potevano trovare maggioranze.
Un punto di spicco è che gli autisti dovranno poter fare il riposo ogni quattro-otto settimane a casa propria, e non alla sede centrale del datore di lavoro. Inoltre non sarà più consentito campeggiare illimitatamente lungo l’autostrada o dormire nel camion.
Un paese come la Lituania, che ha anch’esso un settore trasporti molto sviluppato, definisce questa norma “non nell’interesse della Lituania né dell’Europa”. La federazione nazionale dei trasporti avverte che migliaia di posti di lavoro potrebbero andare persi. La Lituania annuncia dunque l’intenzione di opporsi all’accordo.
I sindacati europei si dicono soddisfatti del risultato, così come diverse componenti del Parlamento Europeo. “Abbiamo ottenuto un buon risultato,” afferma anche l’eurodeputata olandese Vera Tax (PvdA), che ha negoziato a nome del gruppo socialista europeo. “Gli autisti potranno contare su un normale riposo settimanale, su turni di lavoro dignitosi e su parcheggi sicuri.”

