La sentenza della Corte di Giustizia Europea (CGUE) rappresenta un punto di svolta significativo nel dibattito sui cosiddetti "passaporti d'oro." Nonostante le critiche della Commissione Europea e le preoccupazioni riguardo ai rischi per la sicurezza, l'evasione fiscale e la corruzione, Malta mantiene il suo programma rivolto ai ricchi cittadini extracomunitari che vogliono investire nel Paese.
Malta ha iniziato nel 2013. Finora il Paese ha raccolto oltre 1 miliardo di euro grazie a questo schema. Sebbene altri Paesi, come Cipro e Bulgaria, abbiano interrotto le loro complesse procedure sotto pressione dell'UE, Malta resta ferma nella sua decisione di proseguire. Questa recente sentenza potrebbe portare anche altri Paesi a riconsiderare programmi simili.
La Commissione Europea aveva citato Malta in giudizio perché, a detta di Bruxelles, questo sistema solleva dubbi di conformità ai valori dell'UE. Sono state espresse preoccupazioni riguardo ai possibili pericoli, come il rischio che organizzazioni criminali possano sfruttare queste misure per attività illecite quali il riciclaggio di denaro e l'evasione fiscale.

