Dopo l'invasione russa in Ucraina, l'Unione Europea ha imposto sanzioni che hanno avuto un grande impatto anche sugli imprenditori olandesi che fanno affari con la Russia. La vivai Winkel di Opheusden probabilmente perderà circa l'85% dei suoi clienti a causa delle sanzioni.
L'azienda familiare è specializzata nella coltivazione di peonie. Da anni quasi tutta la produzione viene destinata alla Russia. Inoltre, vende circa il 5% ai clienti ucraini, come riporta agroberichtenbuitenland.nl.
Il mercato dei fiori russo era un mercato molto interessante per il vivaio. Per diversificare il rischio, l’azienda ha già fatto altre scelte lo scorso autunno. Hanno venduto una parte della produzione a un prezzo inferiore a un rivenditore inglese e a un esportatore olandese che esporta verso gli Stati Uniti.
Non è possibile spostare tutta la vendita contemporaneamente verso l'Europa occidentale o gli Stati Uniti. “Le quantità che acquistano sono molto inferiori rispetto a quelle che i clienti russi normalmente ordinano. Questi ultimi ordinano tranquillamente 100.000 fiori a settimana. I clienti americani ordinano 5.000 o 6.000 fiori a settimana”, ha dichiarato il co-amministratore Roeland Winkel.

