Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha annunciato un investimento miliardario per le “infrastrutture sociali” degli USA. Questa settimana compie cento giorni da presidente e ha tenuto il suo primo discorso davanti al Congresso riunito.
Il governo di Biden investirà notevolmente in più servizi per l’infanzia, istruzione migliore, assistenza sanitaria e congedi parentali a lungo termine retribuiti.
Per il cosiddetto American Families Plan intende spendere 1.000 miliardi di dollari, a cui si aggiungono 800 miliardi di dollari in agevolazioni fiscali. Il costo di 1,8 trilioni sarà coperto aumentando le tasse per i ricchi americani (con redditi superiori al milione di dollari) e per le grandi aziende, ma vi sarà un’eccezione per i piccoli agricoltori e le imprese familiari agricole.
VerrĂ introdotta una nuova tassa su trasferimenti e successioni in caso di vendita di aziende e pacchetti azionari per transazioni e ereditĂ superiori a un milione di dollari. Tuttavia questa non si applicherĂ alle imprese agricole gestite da figli e eredi.
Con i nuovi piani fiscali americani sembra avvicinarsi anche un ambizioso accordo fiscale globale. Attualmente le multinazionali possono spostare i loro profitti tra i paesi (paradisi fiscali) in modo da pagare pochissime tasse. Biden vuole un’aliquota minima unica a livello mondiale.
Dal 2013 l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) lavora a piani per tassare efficacemente le grandi imprese. In attesa di un accordo globale, l’Unione Europea ha sospeso i suoi progetti di tassazione delle aziende internet come Google e Facebook.
Biden verrà in Europa a giugno e si prevede che vorrà anche accordi per una cooperazione economica più stretta con i paesi dell’UE.
Diversi paesi dell’UE, tra cui Germania, Francia e Paesi Bassi, hanno reagito con cauto ottimismo, pur non esprimendo ancora un sostegno esplicito all’aliquota del 21%.
Secondo l’europarlamentare olandese Bas Eickhout (GroenLinks) è ancora rischioso che nazioni europee a bassa tassazione come l’Irlanda cerchino di ridurre questa aliquota. In una risoluzione, un’ampia maggioranza del Parlamento Europeo ha inoltre accolto con favore ieri la proposta americana di un’aliquota minima.

