I principali mercati di esportazione restano Francia (53,4 milioni di euro), Stati Uniti (50,1 milioni di euro) e Brasile (38,9 milioni di euro). In termini di volume, la Francia mantiene la posizione di leader (17,5 milioni di litri), seguita dalla Spagna (16,4 milioni di litri) e dall’ex colonia portoghese dell’Africa occidentale Angola (15,3 milioni di litri).
Secondo l’associazione, “questo riflette la pressione delle scorte avvertita a livello globale nel settore del vino”. Soprattutto nei mercati dove la domanda di vino economico è elevata, come in alcune parti dell’Asia, il vino portoghese viene venduto a prezzi sempre più bassi, contribuendo alla pressione economica sui produttori.
Il settore vinicolo portoghese continua quindi ad affrontare sfide significative che mettono a rischio il futuro dei viticoltori. Il presidente dell’organizzazione portoghese del vino ha definito importante l’aumento del volume delle esportazioni, poiché avviene nonostante il settore vitivinicolo sia alle prese con un eccesso di scorte presso le cantine. Ciò avviene soprattutto nella regione del Douro, rinomata a livello mondiale per i suoi vini Porto.

