Inoltre, la confederazione esorta tutte le parti coinvolte a garantire che i redditi derivanti dall'agricoltura coprano i costi di produzione, dato che i prezzi attuali, soprattutto nella produzione vegetale, sono troppo bassi e soggetti a oscillazioni dovute ai cambiamenti climatici.
Nel 2024 la situazione nel settore agricolo è stata particolarmente tesa, con manifestazioni e proteste in tutta Europa e in Svizzera. All'inizio di quell'anno gli agricoltori svizzeri protestarono con i loro trattori nelle strade di Ginevra.
La Confederazione agricola continua a opporsi al cosiddetto piano di responsabilità ambientale, sul quale la popolazione svizzera voterà in un referendum il 9 febbraio. La confederazione sostiene che le nuove norme ambientali e climatiche modificherebbero ecologicamente la produzione agricola, mentre i clienti al supermercato non ne sentono la necessità.

