La frattura è la conseguenza di un conflitto durato mesi tra il leader del PiS Jarosław Kaczyński e Morawiecki sulla direzione del partito. L'evento scatenante è stata la fondazione del movimento Sviluppo Plus, tramite il quale Morawiecki voleva rivolgersi a un'ampia base conservatrice. Tuttavia la dirigenza del PiS ha visto in questo un concorrente per il potere e ha richiesto ai politici coinvolti di dissociarsene.
Separazione
Morawiecki e i suoi sostenitori hanno rifiutato quell'ultimatum. Conseguentemente si è giunti a una divisione definitiva. L'ex premier ha annunciato un proprio gruppo parlamentare, con il risultato che il PiS ha perso una parte significativa dei suoi rappresentanti popolari.
Di conseguenza il partito rischia di perdere la sua posizione di gruppo più numeroso nel parlamento a favore della coalizione di governo guidata dal premier liberale Donald Tusk.
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Elezioni
La frattura arriva in un momento delicato. Il PiS contava di avere nuovamente una solida possibilità di partecipare al governo alle elezioni parlamentari del 2027. Tuttavia queste prospettive sono ora complicate dalla crescente concorrenza di partiti ancora più radicali sulla destra dello spettro politico.
Secondo i sondaggi il PiS perde terreno a favore di partiti che sostengono un corso nazionalista più severo. La dirigenza del partito cerca di contrastare questa evoluzione con una linea politica più dura.
Ucraina
Allo stesso tempo Morawiecki cerca di presentarsi come esponente di una linea conservatrice più moderata che deve attrarre nuovi elettori senza rinunciare ai principi tradizionali della destra.
Anche sulla politica estera le differenze si stanno ampliando. Morawiecki mantiene salda la sua posizione di sostegno all’Ucraina per ragioni di sicurezza polacca. Egli considera la difesa dell’Ucraina una parte essenziale della protezione della Polonia. All’interno del PiS rimasto invece si sente sempre più spesso la richiesta di imporre condizioni più rigide al sostegno ulteriore a Kiev.
Unione Europea
Inoltre i due schieramenti divergono anche sul rapporto con l’Unione Europea. Morawiecki preferisce risolvere le controversie politiche all’interno della cooperazione europea. Allo stesso tempo la dirigenza del PiS assume un tono sempre più duro verso Bruxelles, mettendo in risalto la sovranità nazionale e opponendosi a un’influenza europea più ampia. Particolarmente criticata è la politica agricola europea.
Coalizione?
Come si concluderà questa lotta per il potere rimane incerto. Morawiecki non esclude una futura collaborazione con il PiS, mentre anche la dirigenza del partito non sembra chiudere del tutto quella porta. È certo però che la spaccatura ha profondamente cambiato la destra polacca e che la lotta per l’elettorato conservatore è diventata molto più complessa.

