Il Pubblico Ministero olandese ha convocato quattro sospetti per il processo contro l’abbattimento del velivolo malese MH17 davanti a un tribunale olandese. Lunedì 9 marzo inizierà nel tribunale ad alta sicurezza presso il palazzo di giustizia dell’aeroporto di Schiphol l’ampio processo penale.
Il testo dell’accusa formale sarà reso noto solo durante l’udienza stessa. Il Pubblico Ministero ha già dichiarato lo scorso anno che il quartetto è accusato di aver abbattuto il volo MH17 della Malaysian Airlines e di omicidio di tutti i 298 passeggeri a bordo. L’aereo fu colpito in volo il 17 giugno 2014 sopra l’Ucraina orientale da un missile BUK russo. I separatisti filorussi combattevano in quell’area con il sostegno della Russia contro l’esercito governativo ucraino.
Il volo MH17 della Malaysia Airlines fu abbattuto sopra l’Ucraina il 17 luglio 2014. Il Joint Investigation Team stabilì che l’aereo fu abbattuto da un missile buk proveniente dall’esercito russo. Secondo la giustizia, gli imputati che saranno giudicati a marzo hanno contribuito tra l’altro al trasporto del missile.
I quattro sospetti sono Oleg Poelatov, Sergej Doebinski, Igor Girkin e Leonid Chartsjenko; i primi tre sono russi, Chartsjenko è ucraino. Si prevede che nessuno di loro risponderà alla convocazione per comparire in udienza.
Uno degli imputati, Girkin, ha dichiarato recentemente a giornalisti russi di non aver ricevuto alcuna convocazione dai Paesi Bassi, di non riconoscere il procedimento giudiziario olandese e perciò di non inviare un avvocato per il suo processo nei Paesi Bassi.
Igor Girkin è un ex ufficiale dei servizi segreti militari russi GRU ed era, al tempo della rivolta nell’est dell’Ucraina, ministro della Difesa della cosiddetta repubblica popolare di Donetsk. È stato così uno dei più alti dirigenti russi coinvolti nella guerra e quindi anche nell’impiego del missile BUK come sistema di difesa aerea.
L’altro imputato russo, Oleg Poelatov, si fa rappresentare al processo da due avvocati olandesi, che a loro volta sono assistiti da un avvocato russo a Mosca. Secondo la pianificazione attuale, il processo si protrarrà fino al 2021 inoltrato.
Per Mosca è fuori discussione concedere che gli imputati russi per l’MH17 scontino la pena in Russia. Il governo russo intende, allo stato attuale, non collaborare in alcun modo all’espiazione delle eventuali pene perché considera «ingiusta» l’indagine del JIT precedente alla catastrofe.
Il quarto imputato, che sarà processato per il disastro, ha la cittadinanza ucraina. La sua ubicazione è sconosciuta. All’inizio anche qui c’era un problema legale perché, come la Russia, anche l’Ucraina non consegna i propri cittadini. Tuttavia, è stato già concordato con l’Ucraina che un imputato ucraino, se condannato da un giudice olandese, sconti la pena in Ucraina.

