Il presidente in carica Klaus Iohannis è il vincitore del primo turno delle elezioni presidenziali in Romania. In un decisivo secondo turno il 24 novembre si confronterà con l’ex premier socialdemocratica Viorica Dancila.
Iohannis ha ottenuto oltre il 38% dei voti, Dancila il 22%. Il candidato numero 3, il nuovo indipendente Dan Barna, è stimato intorno al 16%. Questo risultato è significativamente superiore rispetto alle previsioni dei sondaggi precedenti.
Secondo il Consiglio Elettorale Romeno, che si aspetta di poter comunicare parte dei risultati ufficiali lunedì, l’affluenza si è attestata intorno al 48%. Ben 600.000 rumeni, un record, hanno votato all’estero.
Iohannis, noto per la sua posizione pro-europea, è capo dello Stato dal 2014. Ha combattuto contro i politici corrotti ed era d’accordo con le critiche europee sul sistema giudiziario romeno carente e la corruzione diffusa. È previsto che vinca il secondo turno. Resta però da vedere cosa faranno i sostenitori del nuovo candidato Dan Barna: molti di loro considerano anche il presidente Iohannis rappresentante della “vecchia guardia politica corrotta”.
La socialdemocratica Viorica Dancila è stata premier fino a un mese fa. Il suo governo è caduto dopo non essere sopravvissuto a una mozione di sfiducia. Il suo partito è sotto accusa in seguito a scandali di corruzione. Il presidente del Parlamento, Dragnea, anch’egli socialdemocratico, è stato condannato a maggio a 3,5 anni di carcere per abuso di potere.
Nonostante la coalizione socialdemocratica con il partito liberale ALDE abbia guidato il Paese dal 2016, Dancila è stata il terzo premier. Il suo potere si è indebolito quando ad agosto ALDE ha abbandonato la coalizione.

