L'obiettivo era introdurre norme ambientali più rigide che avrebbero beneficiato la natura e la biodiversità. Ciò includeva, tra l'altro, severe prescrizioni per l'agricoltura, l'edilizia abitativa e l'industria. Partiti politici come i Verdi e gruppi di sinistra si sono schierati a sostegno di questa iniziativa. I sostenitori sostenevano che la ricca biodiversità del paese fosse sempre più minacciata dall'urbanizzazione, dall'agricoltura intensiva e dai progetti infrastrutturali.
D'altra parte, si sono opposti i sindacati agricoli svizzeri e partiti di destra come l'Unione Democratica di Centro (UDC), che erano fortemente contrari alla proposta. Hanno inoltre avvertito di un possibile aumento della perdita di posti di lavoro nel settore agricolo.
Alla fine la preoccupazione per le conseguenze economiche ha avuto maggior peso rispetto alla necessità di una maggiore protezione ambientale. L'iniziativa per la biodiversità è stata respinta con un'ampia maggioranza di voti (oltre il 65%). In diversi cantoni si è registrato un prevalente "no", specialmente nelle aree rurali dove il settore agricolo gioca un ruolo rilevante.

