Zelensky considera un immediato cessate il fuoco come primo passo verso un accordo di pace. Successivamente devono seguire negoziati sulle garanzie di sicurezza da parte degli Stati Uniti e degli alleati europei. Queste garanzie devono impedire che la Russia attacchi nuovamente in futuro. L'Ucraina vuole anche accordi sulla ricostruzione e sul ritorno dei rifugiati.
Linea del fronte attuale
Zelensky ha parlato pubblicamente per la prima volta del “congelamento del fronte attuale” dopo che mediatori americani avevano parlato con il presidente Putin. Zelensky vuole negoziare un cessate il fuoco completo, comprese garanzie americane ed europee. Mosca ha fatto sapere di essere disposta a negoziare una tregua entro alcune settimane, ma nulla di concreto è ancora stato concordato.
Per quanto è noto, è la prima volta che Zelensky accenna alla possibilità che l'Ucraina accetti che la Russia mantenga il controllo di una parte del territorio lungo il confine orientale (Donetsk e Luhansk). Tuttavia, esige “garanzie” (e quindi il coinvolgimento) da americani ed europei affinché Putin fermi definitivamente la sua avanzata verso ovest.
Armi NATO
Bruxelles sta inoltre preparando ulteriori restrizioni di viaggio per i cittadini russi. Si lavora anche a un divieto di ingresso per i militari russi che hanno partecipato alla guerra. I paesi europei sono inoltre preoccupati per sabotaggi e attacchi ai sistemi di comunicazione Starlink, mentre l'Ucraina avrà maggiori possibilità di acquistare armi tramite la NATO.
Nel frattempo, la NATO rafforzerà la sorveglianza aerea sul Mar Nero con l’impiego di droni e aerei da pattuglia e radar. Le misure seguono recenti attacchi russi contro navi mercantili civili. Non è ancora noto quanti aerei saranno dispiegati né quali paesi NATO li forniranno.
Mar Nero
Il Parlamento europeo vuole andare oltre e insiste per un’operazione militare europea in mare. Una risoluzione in merito è stata approvata la scorsa settimana a Strasburgo con 432 voti favorevoli, 52 contrari e 88 astenuti. L’operazione dovrebbe rafforzare la sicurezza della navigazione e dei paesi NATO orientali.
I politici dell’UE chiedono inoltre un sostegno supplementare per Romania e Bulgaria nella rilevazione di droni ostili. Vogliono una migliore protezione dei cavi sottomarini elettrici e di comunicazione nel Mar Nero. Il Parlamento critica inoltre la prudente reazione bulgara alla minaccia russa.
Secondo la responsabile della politica estera dell’UE Kaja Kallas, la Russia ha intensificato da metà luglio gli attacchi alle rotte di esportazione ucraine. Anche navi mercantili al largo delle coste rumene e bulgare sono state colpite. Kallas avverte che con questo la Russia non danneggia solo l’Ucraina, ma mette a rischio anche l’approvvigionamento alimentare mondiale.