Un numero sempre maggiore di paesi europei sta inviando militari nelle acque intorno a Cipro. Fregate, portaerei e altre navi da guerra vengono inviate nel Mediterraneo orientale per rafforzare la presenza militare marittima nell'area.
Un attacco con drone la scorsa settimana sulla base britannica a Cipro ha giocato un ruolo importante negli eventi recenti. L'attacco ha sottolineato, secondo le parti coinvolte, le tensioni nella regione e ha contribuito alla decisione di inviare ulteriori risorse militari.
Nodo strategico
Cipro sta diventando un importante nodo militare. Intorno all'isola si radunano diverse unità europee, tra cui navi da guerra e aerei da combattimento che operano da basi nella regione.
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La Francia svolge un ruolo di spicco in questo rafforzamento. Navi da guerra francesi operano già nella zona e anche la portaerei Charles de Gaulle è in viaggio verso il Mediterraneo orientale.
Anche la marina spagnola
La Grecia sta ampliando la sua presenza militare intorno a Cipro. Fregate greche pattugliano le acque marittime intorno all'isola e sono stati dispiegati anche mezzi dell'aeronautica.
L'Italia contribuisce anch'essa al rafforzamento della presenza europea. Una fregata italiana è inviata nella regione per supportare la difesa intorno a Cipro.
La Spagna partecipa anch’essa all’impiego marittimo. Una fregata spagnola si unisce alle altre unità europee che operano nella parte orientale del Mediterraneo. La prossima settimana i Paesi Bassi decideranno sull'invio di una fregata.
Un’altra portaerei
Il Regno Unito sta allo stesso tempo aumentando la sua presenza militare nella regione. I britannici potrebbero inoltre inviare lì una portaerei. Vengono dispiegati ulteriori aerei da combattimento, elicotteri e altri mezzi, mentre una base britannica a Cipro è una parte importante delle operazioni.
L'organizzazione militare atlantica NATO finora è stata tenuta fuori dalle decisioni europee sulla strategia militare e sul movimento delle truppe, per evitare che l'Iran coinvolga i paesi europei della NATO nel conflitto con il loro alleato NATO, gli Stati Uniti.
Parlamento Europeo
Il Parlamento Europeo discuterà la prossima settimana della guerra americano/israeliana contro l’Iran e delle conseguenze che ciò ha e potrà avere per l’UE. Sarà da vedere se i politici europei adotteranno la stessa posizione antiamericana del primo ministro spagnolo Pedro Sanchez.
Si prevede che la presidente della Commissione Ursula von der Leyen presenterà una nuova dichiarazione. La domanda è se Bruxelles collegherà il malcontento latente per i nuovi dazi all’importazione imposti dagli Stati Uniti sui prodotti UE alla critica della guerra americana contro l’Iran.
Conflitto commerciale
La scorsa settimana il presidente Trump ha minacciato di interrompere il commercio statunitense con la Spagna. A questo proposito l’Unione Europea si è ormai schierata con la Spagna. I leader europei sottolineano che i paesi UE devono essere protetti nelle questioni commerciali e che le minacce a uno Stato membro colpiscono l'intera Unione.

