Il bilancio di massima per il 2025 è stato redatto sotto la direzione degli attuali Commissari che presto saranno in parte sostituiti, dopodiché saranno elaborati nuovi piani.
Il mese scorso è emerso dai dati del Commissario austriaco per il bilancio Johannes Hahn che intende risparmiare centinaia di milioni di euro sul budget pubblicitario per i latticini e la carne rossa. Una proposta analoga era stata ritirata lo scorso anno al Parlamento Europeo sotto la pressione della influente Commissione Agricoltura. Tra due settimane si discuterà un primo emendamento correttivo.
La Presidente della Commissione in carica Ursula von der Leyen ha promesso di presentare “nei primi cento giorni” proposte per dare un nuovo avvio al dialogo con l’agricoltura europea, ma finora si è trattato principalmente di parole. Dai dati di Hahn risulta infatti che non sono stati previsti “nuovi fondi” per le promesse e le aspettative suscitate dopo le recenti proteste degli agricoltori europei.
L’attuale Commissario uscente per l’Agricoltura Janusz Wojciechowski ha criticato duramente l’idea di legare l’intero bilancio UE a varie condizioni politiche nazionali e riforme. Questa proposta sta guadagnando sempre più consensi a Bruxelles dopo il successo delle “condizionalità nazionali” nelle erogazioni dei pagamenti per il recupero dalla crisi Covid.
Wojciechowski ha definito "inaccettabili" i pagamenti PAC basati su motivi politici, citando casi in cui "gli agricoltori in Polonia potrebbero non ricevere fondi a causa di divergenze sul problema della (...) magistratura" o i produttori italiani potrebbero perdere fondi per le preoccupazioni di Bruxelles sul debito pubblico del paese.
Non è ancora chiaro chi saranno i nuovi Commissari UE (all’Agricoltura e alle Finanze) e quali piani futuri proporranno. Entro la fine del mese, tutti i 27 governi UE devono presentare i loro candidati nazionali. Dalla Polonia è noto che il conservatore del gruppo ECR Janusz Wojciechowski non sarà rinnovato; i Paesi Bassi propongono nuovamente Wopke Hoekstra.
Alcuni media hanno suggerito che Hoekstra, membro del CDA, potrebbe ricevere il portafoglio per l’Agricoltura nella nuova Commissione, ma questo è improbabile. È chiaro che l’AGRI andrà a un cristiano-democratico del PPE, ma i Paesi Bassi spingono in ambienti UE per un portafoglio “pesante” (finanziario, economico), cosa che AGRI certamente non rappresenta.
Anche lo stesso Hoekstra sottolinea spesso la sua esperienza come ex Ministro delle Finanze. Di contro, quasi tutti i grandi paesi UE pretendono portafogli rilevanti e l’Agricoltura di solito va a paesi UE più piccoli.
Per l’agricoltura è già noto che una nuova politica PAC sarà elaborata a partire dall’anno 2027. Non è ancora chiaro se in essa saranno inclusi anche i possibili effetti di una potenziale adesione all’UE dell’Ucraina.

