Una nuova coalizione di forze di destra guidata dal partito ungherese Fides del primo ministro Viktor Orbán è diventata ora il terzo gruppo più grande (con 84 seggi). Questi Patrioti per l’Europa inglobano più o meno il precedente gruppo ID di formazioni di estrema destra, ad eccezione dell’AfD tedesca e di alcuni gruppi nazionalisti controversi.
Inoltre, l’alleanza conservatrice europea ECR è diventata il quarto gruppo in termini di dimensioni a Strasburgo, ma a causa di lotte interne tra radicali sia spagnoli che italiani, come negli ultimi decenni, non si è ancora concretizzata una vera coalizione di destra al Parlamento Europeo.
Per questo motivo, in vista della prima sessione del nuovo Parlamento (la settimana dal 16 al 19 luglio) è già chiaro come saranno distribuite la maggior parte delle cariche politiche per i prossimi anni. Ne risulta che le ambite e influenti presidenze delle commissioni torneranno ai cristiano-democratici, socialdemocratici, liberali e a qualche politico dei Verdi e dei conservatori ECR.
I Patrioti per l’Europa di estrema destra sono esclusi da posizioni influenti tramite un cordone sanitario informale. Nonostante la loro maggiore dimensione rispetto alla precedente alleanza di estrema destra, il gruppo ID, probabilmente faticheranno ad ottenere incarichi di rilievo nel Parlamento.
I tradizionali partiti di centrodestra e centrosinistra, che un tempo formavano una maggioranza, detengono ora solo il 45% dei seggi, con il PPE a 188 e i socialisti a 136. La composizione dei gruppi potrà ancora cambiare prima del primo incontro del nuovo Parlamento Europeo. In quella occasione sarà anche votato un possibile secondo mandato per Ursula von der Leyen come presidente della Commissione Europea.

