Il leader separatista catalano ed ex premier Carles Puigdemont e il suo ex ministro Toni Comín possono comunque assumere il loro seggio al Parlamento europeo.
Probabilmente verranno installati come eurodeputati ammessi durante la sessione plenaria di gennaio. Ieri hanno già ricevuto a Bruxelles e Strasburgo i pass di accesso agli edifici dell’UE.
Puigdemont e Comín vivono in esilio in Belgio da quando Madrid ha annullato il referendum sull'indipendenza in Catalogna nel 2017. A maggio sono stati anche eletti membri del Parlamento europeo. Fino ad ora però, su richiesta della Spagna, non avevano potuto entrare in questo Parlamento europeo. La Spagna sosteneva che Puigdemont e Comín non potessero essere eurodeputati perché non si erano recati a Madrid per giurare sulla Costituzione spagnola.
Questa richiesta supplementare della Spagna è stata ora dichiarata invalida dalla Corte di giustizia europea di Lussemburgo, e su questa base il Parlamento europeo giovedì ha revocato il divieto per Puigdemont e Comín. La coppia non ha perso tempo e venerdì si è subito recata all’edificio del Parlamento a Bruxelles. Qui hanno ricevuto un pass di accesso provvisorio per poter già svolgere alcune pratiche amministrative.
L'ex vicepresidente del governo catalano Oriol Junqueras, detenuto in Spagna, non aveva potuto nemmeno lui prendere il suo seggio al Parlamento UE da Madrid. La Corte UE ha stabilito giovedì che, grazie alla sua elezione, godeva di immunità e che avrebbe dovuto essere rilasciato dal carcere preventivo a giugno per recarsi al Parlamento di Strasburgo. Secondo la Corte, gli eurodeputati eletti hanno il diritto di partecipare alla seduta inaugurale “indipendentemente dall’aver adempiuto o meno alle formalità previste dalla legislazione nazionale”.
La Spagna ha chiesto al Belgio di consegnare Puigdemont e Comín. Il tribunale di Bruxelles ha rinviato una udienza in merito, in parte per attendere un giudizio dei giudici europei. Per i due leader catalani all’estero, la sentenza della Corte europea ha già avuto conseguenze immediate. Il tribunale dovrà ora riesaminare il caso.

