Alcuni europarlamentari avevano espresso critiche sul modo in cui la Commissione aveva gestito contratti per miliardi di euro, in particolare perché i messaggi sms tra Von der Leyen e il capo del produttore di medicinali Pfizer non erano stati resi pubblici. La Commissione afferma di non aver conservato tali messaggi.
Il rimprovero arriva alla vigilia di una votazione cruciale al Parlamento europeo sulla possibile rielezione di Von der Leyen. Nell’ottobre 2021, i Verdi avevano chiesto l’accesso ai contratti per i vaccini COVID-19, dopo che era emerso che Von der Leyen si era personalmente interessata a tali accordi.
Due anni fa, il Mediatore europeo aveva accusato la Commissione di cattiva gestione perché Bruxelles non aveva reso pubblici i messaggi sms con il capo di Pfizer, Albert Bourla. Il New York Times ha denunciato la Commissione per non aver rilasciato tali messaggi.
Finora la questione non ha influito sulla candidatura di Von der Leyen, poiché ha ottenuto rapidamente il sostegno dei principali gruppi politici, EPP, S&D e Renew Europe. Negli ultimi giorni, Von der Leyen ha inoltre cercato pubblicamente il sostegno dei Verdi. Questi ultimi pongono come condizione che la Commissione europea non cerchi supporto politico da gruppi di estrema destra e che gli accordi climatici del Green Deal vengano mantenuti, anche nell’agricoltura europea.
La sentenza del tribunale sulla riservatezza dei contratti dei medicinali covid potrebbe ora rappresentare un dilemma per i Verdi. Il Parlamento europeo dibatterà e voterà giovedì (18 luglio) su Von der Leyen. Sicuramente durante la discussione sarà trattata anche la sentenza della Corte UE.
In una prima reazione, la Commissione europea ha dichiarato di analizzare le decisioni del Tribunale e le loro implicazioni, riservandosi le opzioni legali. La Commissione potrebbe decidere di fare ricorso alla Corte di Giustizia europea.

