Il Parlamento Europeo ritiene che non debba essere vietato l'uso di alcuni medicinali e antibiotici per gli animali. Con ampia maggioranza a Strasburgo è stata respinta una mozione dei Verdi Europei che proponeva che la maggior parte dei tipi di antibiotici potesse essere usata solo negli esseri umani.
La scorsa settimana la Commissaria alla Salute Stella Kyriakides aveva esortato la commissione AGRI sull'agricoltura del Parlamento Europeo a non sostenere la mozione dei Verdi, perché avrebbe creato una situazione ingestibile nell'allevamento. È piuttosto raro che un Commissario UE intervenga nelle procedure di voto e nelle consultazioni di una commissione parlamentare al di fuori delle riunioni ufficiali.
All'inizio di questo mese le associazioni agricole olandesi ed europee, i veterinari e le industrie farmaceutiche avevano sommerso il Parlamento Europeo di un avvertimento dell’ultimo minuto, dopo che il tedesco Martin Hausling (Verdi) aveva presentato una proposta di modifica nell’ultima seduta della commissione. In quella commissione ENVI sull'ambiente la proposta era stata approvata con ampio sostegno, rendendo incerto se la nuova direttiva sarebbe stata sufficientemente sostenuta nella votazione plenaria.
La direttiva aggiornata europea riguarda la riduzione della resistenza ai medicinali, che di solito porta allo sviluppo di medicinali più numerosi e più efficaci. La Commissione Europea ha stabilito nuovi criteri a riguardo.
In una lettera aperta, pubblicata lo scorso fine settimana sul Volkskrant, esperti olandesi in materia animale hanno evidenziato che la resistenza ai medicinali si verifica sempre più spesso non solo negli esseri umani, ma anche negli animali. Per questo motivo, secondo loro, i veterinari devono poter prescrivere altri antibiotici per trattare l’infezione.
La resistenza agli antibiotici è un problema globale. Gli effetti sull’uomo nei Paesi Bassi sono ancora molto limitati. Inoltre i Paesi Bassi sono già fra i pionieri nella riduzione dell’uso di antibiotici negli animali. Perciò la direttiva aggiornata lì apporterà pochi cambiamenti. Anche negli altri Paesi UE si sta dedicando sempre più attenzione a questo tema.
Nel 2019 è stata pubblicata una nuova normativa dell’UE che impone già limiti all’uso di antibiotici. Inoltre gli Stati membri UE devono mappare l’uso di tutti gli antibiotici negli animali. Il parlamentare europeo belga Tom Vandenkendelaere (CD&V) ha sottolineato su De Tijd che in Belgio l’uso di antibiotici tradizionali negli animali è già calato del 40 percento.

