La decisione del Parlamento Europeo rappresenta un inasprimento delle proposte Fitfor55 presentate due anni fa dal Commissario per il Clima Frans Timmermans. Nel frattempo, è ormai chiaro che i Paesi UE non raggiungeranno gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima e che occorre intervenire durante il percorso.
Con il pacchetto appena approvato, che comprende tre leggi ambientali ed energetiche, il Parlamento europeo risponde anche alle critiche secondo cui molte leggi climatiche ricadevano per lo più sul settore agricolo dell’UE. Ora viene affrontata in modo più rigoroso anche l’emissione di CO2 del traffico automobilistico, dopo che in precedenza anche il settore marittimo era stato incluso nel “sistema climatico”.
Più avanti questa settimana, in una riunione dei ministri dell’Ambiente è prevista una decisione sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico causato dai grandi allevamenti intensivi.
Il Parlamento europeo ha inoltre definito la sua posizione sugli standard energetici per gli edifici. Con queste norme gli Stati membri dell’UE saranno obbligati a ristrutturare gli edifici vecchi e a renderli più efficienti dal punto di vista energetico. L’eurodeputato olandese Bas Eickhout (Verdi), che ha guidato i negoziati, si è detto soddisfatto del risultato.
“Rendere sostenibili tutti gli edifici in Europa è una grande sfida; al contempo rappresenta anche una delle maggiori opportunità per affrontare non solo la povertà energetica, ma anche le nostre emissioni di gas serra.”
La legge mira a garantire che entro il 2050 tutti gli edifici in Europa siano climaticamente neutri. Per raggiungere questo obiettivo, la proposta prevede un aumento graduale della classe energetica minima. Inoltre, nei prossimi anni nella nuova edilizia abitativa si dovrà evitare l’installazione di caldaie e fornelli a gas. Poiché si prevedono molte obiezioni da parte dei costruttori e degli Stati membri, il Parlamento europeo propone di attuare tali misure in modo graduale.
Considerati i grandi vantaggi degli edifici a basso consumo energetico, i Verdi chiedono all’UE di destinare fondi extra per realizzare questo obiettivo il prima possibile e per rendere l’accesso a queste misure il più semplice possibile per le persone con redditi più bassi.
Ora che è chiara la posizione del Parlamento, possono iniziare i negoziati con gli Stati membri, che avevano già espresso una loro posizione. Si prevede che ciò porterà entro la fine dell’anno all’adozione di una legge europea definitiva per la sostenibilità degli edifici.

