Le proposte dei governi UE prevedono una riduzione di 32,8 miliardi di euro. Questo progetto doveva rappresentare un compromesso tra paesi che vogliono risparmiare considerevolmente e quelli che non vogliono tagli all’agricoltura e al sostegno regionale.
Insufficiente
Per il Parlamento Europeo questo compromesso tra i ministri va nella direzione sbagliata. Il precedente bilancio pluriennale proposto dalla Commissione Europea, di circa 2 mila miliardi di euro, viene già giudicato insufficiente dai politici europei. Ulteriori tagli, secondo loro, aggraverebbero questo problema.
Il Parlamento non vuole meno ma, al contrario, più fondi. Nella propria proposta ha chiesto un aumento del bilancio del 10%. Ciò mette il Parlamento in netto contrasto con i paesi che vogliono limitare la spesa UE.
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Tassa sul gioco d’azzardo
Inoltre, il Parlamento critica il fatto che ancora non si sia raggiunto un accordo sull’introduzione di nuove “risorse proprie” (ossia nuove tasse UE). Secondo il Parlamento Europeo, è difficile creare un bilancio solido e rinnovato con tagli e senza nuove entrate. Tra queste si pensa a una tassa UE sulle scommesse e il gioco d’azzardo online.
Il divario tra gli Stati membri e il Parlamento aumenta la pressione sui negoziati. L’UE vuole raggiungere un accordo entro la fine dell’anno, per evitare che il dibattito sul bilancio slitti al 2027.
Senza l’approvazione del Parlamento Europeo, il nuovo bilancio pluriennale non può essere adottato. Perciò questo rifiuto della prima proposta degli Stati UE non è solo un segnale politico: può influenzare notevolmente il prosieguo delle trattative.

