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Il Parlamento Europeo un passo più vicino all'accordo sulle tariffe di importazione con gli USA

Iede de VriesIede de Vries
Il Parlamento Europeo è più vicino all'approvazione di un nuovo accordo commerciale con gli Stati Uniti. La Commissione Commercio parlamentare ha dato il via libera all'accordo tariffario controverso, ma pone condizioni chiare prima che esso possa essere definitivamente approvato.
Il Parlamento Europeo vota a favore dell'accordo su tariffe d'importazione ridotte con gli USA.

La commissione commercio ha votato a larga maggioranza a favore della proposta di accordo, subordinata a due condizioni aggiuntive. Ciò apre la strada a una decisione dell'intero Parlamento, che si pronuncerà a breve sull'intesa.

L'accordo, precedentemente stipulato dal presidente della Commissione Von der Leyen e dal presidente americano Trump, riguarda la riduzione delle tariffe di importazione tra l'Unione Europea e gli Stati Uniti. In particolare, per i prodotti industriali e agricoli le tariffe dovrebbero essere eliminate o significativamente ridotte.

Garanzie preliminari

Tuttavia, il Parlamento non vuole approvare senza garanzie. Gli eurodeputati sottolineano che i vantaggi per i prodotti americani possono entrare in vigore solo se anche gli Stati Uniti mantengono le promesse fatte in precedenza. Per questo motivo è stata inserita una condizione importante: la cosiddetta «clausola dell'alba» (sunrise clause). 

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Inoltre, gli eurodeputati vogliono mantenere il diritto di sospendere rapidamente l'accordo. Se gli Stati Uniti adottassero nuove misure commerciali o non rispettassero gli accordi, l'UE deve poter intervenire immediatamente. Si vuole evitare che il presidente Trump imponga condizioni politiche di vario tipo.

Essenziale

Questa possibilità di sospensione è considerata essenziale. Il Parlamento vuole evitare che le imprese europee risultino svantaggiate mentre i prodotti americani beneficiano di tariffe più basse.

Anche per settori specifici, come acciaio e alluminio, si pone l’accento sulla protezione. Gli eurodeputati desiderano che gli ostacoli commerciali esistenti vengano ridotti prima di compiere ulteriori passi.

Tutt'altro che concluso

La trattazione dell’accordo in precedenza aveva subito ritardi. Tensioni e nuove misure americane avevano temporaneamente bloccato il processo, quando il presidente Trump aveva minacciato azioni militari contro la Groenlandia.

Con la recente votazione sembra che il processo si sia rimesso in moto. Tuttavia, l’esito definitivo resta incerto, perché il Parlamento emetterà un giudizio finale solo dopo ulteriori negoziati e garanzie.

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Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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