I politici ucraini hanno chiesto al Parlamento Europeo il sostegno per una zona di interdizione al volo (no-fly zone) sopra il loro paese. Con questa misura sperano di rafforzare la loro difesa aerea contro i bombardamenti russi, ma finora i paesi UE hanno rifiutato questa richiesta.
Inoltre, la delegazione della Rada (il parlamento ucraino) alla Corte Penale Internazionale dell’Aia ha presentato le prime prove di crimini di guerra contro il presidente Putin.
Durante una conferenza stampa a Strasburgo, i politici hanno sottolineato che non hanno bisogno solo di missili Stinger contro gli aerei da combattimento russi, ma anche di una maggiore difesa aerea. Hanno evidenziato anche l’importanza («per l’Europa stessa») di una no-fly zone, riconoscendo che finora gli stati della NATO non la vogliono attuare, almeno al momento.
La deputata Lesia Vasylenko ha ricordato che anche le nazioni UE in passato avevano detto “no” alla sospensione del progetto russo Nord Stream 2 e al disconoscimento delle banche russe dal sistema di pagamenti SWIFT. È fiduciosa che il Consiglio Europeo capirà che la guerra di Putin minaccia non solo l’Ucraina, ma l’intera UE.
Secondo gli ucraini, il fatto che Putin sembri avere il controllo sulle centrali nucleari ucraine potrebbe significare che non sarà necessario premere il “pulsante rosso”, ma che basterebbe un semplice “incidente” in una centrale nucleare.
La delegazione si è detta soddisfatta delle recenti decisioni di boicottaggio e delle misure sanzionatorie adottate dalla Commissione Europea e dal Parlamento Europeo, che hanno chiesto di accelerare l’uscita dal petrolio e dal gas russi. I parlamentari europei vogliono anche che si faccia sul serio per costituire una forza di difesa dell’UE che possa agire congiuntamente alla NATO. L’adesione all’UE per l’Ucraina deve essere un’opzione concreta.
Josep Borrell, coordinatore UE per gli affari esteri, ha dichiarato che la guerra di Putin contro l’Ucraina lascerà un segno nella storia. «L’Europa dovrà essere pronta a pagare il prezzo se vuole reagire contro la Russia». Inoltre, secondo il commissario agli esteri, questa guerra avrà conseguenze di lunga durata che influenzeranno la politica europea per anni e decenni.
I parlamentari europei hanno accolto con favore l’aggiornamento della «Bussola Strategica» che descrive la «situazione di sicurezza» dei paesi UE dopo l’invasione russa in Ucraina. La Bussola fornisce una direzione per la politica di sicurezza e difesa dell’UE per i prossimi anni. Questo argomento sarà discusso questo fine settimana dai capi di stato e di governo.

