Il ministro svedese dell'Agricoltura Peter Kullgren afferma che la richiesta precedente dei ministri europei dell'Agricoltura per calcoli aggiuntivi sta causando ritardi. Al massimo verrà presentata una proposta solo sulle parti per cui i nuovi calcoli non si applicano.
La commissaria UE Stella Kyriakides (Sicurezza alimentare) deve rispondere entro metà marzo alla richiesta dei ministri dell'Agricoltura di ulteriori indagini, ma prima non ci sarà alcun consiglio europeo dell'Agricoltura.
Il presidente Norbert Lins della commissione Agricoltura ha comunicato per questo motivo anche alla presidente del Parlamento Roberta Metsola che la sua commissione non fornirà alcun parere sulla proposta SUR finché non saranno disponibili ulteriori studi. Il dossier non è formalmente iscritto all'ordine del giorno della commissione AGRI, che si riunirà lunedì e martedì a Bruxelles.
In risposta, anche Pascal Canfin, presidente della commissione ENVI Ambiente, ha richiamato l'attenzione della presidente Metsola sul fatto che il pacchetto rientra sotto la supervisione della sua commissione ENVI e che i relatori AGRI e i ministri dell'Agricoltura stanno in qualche modo sabotando il lavoro parlamentare.
Canfin ha inoltre sottolineato che, nonostante la richiesta dei ministri di ulteriori informazioni, due settimane fa la presidenza svedese in commissione ENVI parlava ancora dell’“obiettivo più probabile per una relazione di progresso a giugno”. I ministri dell’Agricoltura si riuniranno solo a fine marzo. Se la Svezia non riuscirà a definire la questione, questa passerà nel secondo semestre sotto la responsabilità della Spagna.
“L’intenzione della commissione AGRI di sospendere il lavoro parlamentare sulla proposta metterebbe a rischio il completamento di questa importante legge durante l’attuale legislatura”, afferma Canfin. Secondo le procedure vigenti, una richiesta di ulteriore indagine può causare un ritardo di sei mesi, dopo i quali la Commissione europea può comunque decidere di presentare la proposta per una trattativa in triloquio.
In precedenza i commissari Kyriakides, Timmermans e Sinkevicius avevano dichiarato di non puntare a uno scontro frontale ma, in un confronto a tre parti, erano disponibili a compromessi con ministri e politici. Il commissario per l’Agricoltura Wojciechowski aveva già chiarito che non ci sarà alcun “divieto totale” e che l’uso di sostanze chimiche rimarrà consentito “come ultima risorsa”.
NB: in una versione precedente di questo articolo era indicato erroneamente che la proposta SUR riguardasse anche la riduzione dei fertilizzanti chimici.

