Con il sostegno di gruppi di estrema destra e nazionalisti, il leader del gruppo PPE Manfred Weber prosegue lo smantellamento della strategia alimentare "dal produttore al consumatore" a favore del clima, ideata dall'ex Commissario Frans Timmermans. Lo aveva già annunciato la scorsa settimana al congresso PPE di Valencia.
La Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo voterà lunedì sera in una riunione straordinaria convocata appositamente, riguardo a regole più severe per le importazioni agricole dall'Ucraina. Con questa mossa si esercita pressione sulla Commissione Europea, che entro il 5 giugno dovrà decidere su un nuovo metodo per le tariffe d'importazione agevolate per prodotti alimentari e agricoli ucraini.
La Commissione Agricoltura discuterà lunedì sera anche una proposta di legge su dazi doganali più elevati per l'importazione di fertilizzanti dalla Russia e dalla Bielorussia. La votazione avviene in un momento in cui gli agricoltori europei protestano da mesi senza successo contro le regole UE e le importazioni dall'Ucraina.
Attualmente la Commissione Europea sta inoltre lavorando a un pacchetto di semplificazione radicale per la politica agricola comune (PAC). Fonti interne indicano che il pacchetto sarà presentato il 14 maggio.
Questo chiarisce anche come la discussione sulle tariffe di importazione per l'Ucraina e la futura politica agricola europea si influenzino reciprocamente. Le organizzazioni agricole chiedono meno concorrenza da parte dei prodotti ucraini e minore pressione ambientale dall'UE. La votazione nella Commissione Agricoltura avviene perciò in un momento politicamente delicato.
La Commissione Europea sta valutando di eliminare l'obbligo per i paesi UE di adeguare i loro piani strategici agricoli nazionali alle normative europee sul clima e l'ambiente. Anche le regole sul mantenimento di pascoli permanenti e zone torbiere verrebbero allentate. Inoltre è previsto un numero ridotto di ispezioni agricole nelle aziende.
Questo però non basta a molti ministri dell'agricoltura dei paesi UE, che apertamente chiedono di ribaltare la legge sul ripristino della natura approvata lo scorso anno. Tuttavia, la decisione spetta ai ministri dell'ambiente. Inoltre gruppi centristi di destra nel Parlamento Europeo propongono di sospendere parzialmente o totalmente la Direttiva Habitat. Secondo loro ciò è necessario, tra l'altro, per indebolire lo status protetto del lupo e poter riaprire la caccia.
Non tutte le proposte di allentamento ricevono però consenso unanime. Documenti trapelati e notizie dai media indicano che alcuni paesi UE vogliono mantenere gli obiettivi climatici precedenti. La Commissione Europea potrebbe indebolire gli obiettivi del Green Deal nel pacchetto imminente, ma non è stata ancora presa una decisione definitiva al riguardo.
Diversi media europei parlano già di un “grande arretramento” della politica climatica europea.

