I presidenti del Consiglio Europeo e della Commissione Europea hanno esortato il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan a sfruttare il rinnovato slancio diplomatico relativo a Cipro. I leader dell'UE considerano la ripresa dei colloqui guidati dalle Nazioni Unite come un'importante occasione per rilanciare un processo di pace fermo da anni.
Relazioni
Secondo i leader europei, l'Unione Europea e la Turchia sono partner strategici, per cui i progressi nella questione di Cipro sono rilevanti anche per le relazioni più ampie tra le due parti.
Il governo cipriota ha dichiarato di essere disposto a sostenere ulteriori passi nelle relazioni tra UE e Turchia non appena i negoziati verranno effettivamente ripresi e si otterranno progressi concreti.
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Federazione
Gli europarlamentari hanno riconfermato che una soluzione sostenibile, a loro avviso, è possibile solo attraverso un modello federale formato da due comunità in due zone con parità politica, conformemente alle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell’ONU.
Oltre all'appello per nuovi colloqui di pace, il Parlamento Europeo ha adottato con ampia maggioranza una risoluzione sugli effetti dell'invasione turca del 1974 sulle donne e ragazze cipriote.
La risoluzione è stata approvata con 575 voti a favore, 33 contrari e 43 astensioni. Gli europarlamentari hanno inoltre condannato la continua occupazione da parte della Turchia di una parte di Cipro.
Violenza sessuale
La risoluzione non vincolante descrive le conseguenze durature della violenza sessuale legata al conflitto, dello sfollamento forzato, della separazione delle famiglie, del trauma psicologico e dei danni sociali ed economici.
Il Parlamento ha condannato l’uso della violenza sessuale come arma di guerra e ha esortato a riconoscere le vittime, a garantire responsabilità, compensazioni adeguate e un ampio sostegno per i sopravvissuti e le loro famiglie.
Persone scomparse
Inoltre, gli europarlamentari chiedono maggiore supporto per il Comitato per le Persone Scomparse a Cipro e per l’assistenza alle vittime, incluso supporto nel superamento dei traumi e assistenza psicosociale.
Essi sollecitano anche la Turchia a collaborare pienamente alle indagini sulle sparizioni forzate, sulla violenza sessuale e su altre gravi violazioni del diritto internazionale, permettendo tra l'altro l'accesso alle zone militari e agli archivi.
Unilaterale
La Turchia ha respinto categoricamente la risoluzione. Ankara ha dichiarato che il testo non ha validità giuridica e ha definito infondate le accuse rivolte alle forze armate turche.
Il governo turco ha inoltre affermato che il Parlamento Europeo adotta una posizione unilaterale greco-cipriota e pertanto non contribuisce in modo equilibrato alla ricerca di una soluzione al conflitto.

