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Meno richieste di risarcimento per ritardi nelle connessioni ferroviarie europee

Iede de VriesIede de Vries
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L’europarlamentare olandese Kim van Sparrentak (GroenLinks) è insoddisfatta dell’accordo sui viaggi in treno raggiunto la scorsa settimana dai ministri dell’UE e da una commissione del Parlamento europeo. Parla di un’opportunità mancata.

“Se davvero migliorassimo i diritti dei passeggeri, convinceremmo più persone a prendere il treno e a dare una mano al clima. Purtroppo questa occasione viene sprecata”.

Anche l’organizzazione ombrello delle organizzazioni dei consumatori è delusa, come riferisce Treinreizigers.nl. Monique Goyens, direttrice dell’organizzazione europea BEUC, definisce anche lei un’occasione persa il fatto che i diritti dei viaggiatori vengano migliorati assai poco. “Ci sono alcune piccole migliorie. Ma i Paesi UE possono ancora concedere numerose esenzioni per le nuove disposizioni e i diritti dei passeggeri ne risentiranno negativamente”.

Diversi esperti criticano gli accordi ora presi tra i ministri dei Trasporti e la commissione parlamentare. Per esempio Elmer van Buuren, presidente della Fondazione Train2EU. Questa fondazione ha come obiettivo migliorare i viaggi internazionali in treno.

Il peggioramento principale sta soprattutto in una nuova clausola ampia che permetterĂ  alle compagnie ferroviarie di invocare la forza maggiore in caso di ritardi. Questo significa che in molti casi non dovranno piĂą pagare indennizzi. Van Buuren ritiene che anche in caso di una nuova pandemia le compagnie ferroviarie potranno rifugiarsi dietro questa clausola.

Il nuovo accordo è il risultato di un processo negoziale durato 3 anni. Entrerà in vigore solo se i Paesi UE lo approveranno. Le probabilità che qualcuno vi si opponga sembrano ridotte. Dopotutto, quei governi nazionali sono proprio gli azionisti di quelle imprese statali. Ed è proprio grazie a una lobby di successo che sono riusciti a frenare i piani ambiziosi della Commissione europea e del Parlamento europeo.

Tuttavia tutti gli interessati concordano che, oltre a peggioramenti, ci siano anche dei miglioramenti. “Facciamo un passo avanti, ma allo stesso tempo due indietro”, riassume Van Sparrentak. Un miglioramento è per esempio che in futuro tutti i nuovi treni dovranno offrire spazio ad almeno quattro biciclette a bordo. Questo vale per i treni nuovi e per quelli che verranno ristrutturati a partire dal 2023.

Un altro miglioramento riguarda le persone con disabilità. I viaggiatori con mobilità ridotta dovranno informare il vettore 24 ore prima del viaggio, mentre finora, secondo le norme europee, i tempi erano di 48 ore. Van Buuren: “I Paesi Bassi hanno già dimostrato che un preavviso di un’ora è possibile. In questo senso il risultato è piuttosto modesto”.

Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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