Aumentando la soglia del numero di dipendenti aziendali da 500 a 1000 e il fatturato da 150 milioni a 450 milioni di euro, ora solo un terzo delle imprese rientra nella nuova legge, contrariamente a quanto inizialmente proposto.
Soprattutto le formazioni liberali tedesche e francesi a Berlino, Parigi e Strasburgo avevano obiezioni contro le regole restrittive per imprese e imprenditori nei Paesi UE.
Il Belgio, che detiene la presidenza di turno semestrale dell’Unione Europea, aveva tentato senza successo due volte di garantire il sostegno UE alla legge, poiché la Germania e altri membri UE, tra cui l’Italia, si erano astenuti dal voto.
Roma ha fatto riferimento a trattative complesse, che coinvolgevano anche una nuova legge sui rifiuti da imballaggio, su cui l’Italia aveva espresso alcune riserve, affermando ora di aver trovato il giusto equilibrio. Anche quella legge è stata approvata venerdì.
L’europarlamentare olandese Lara Wolters (S&D/PvdA), che ha supervisionato la preparazione della legge, ha dichiarato che “l’approvazione della legge anti-voltafaccia è una vittoria per le persone e per l’ambiente, e una sconfitta per i lobbisti cinici. Lobby imprenditoriali ostili hanno fatto di tutto per smantellare e bloccare la legge”.
“Ora la palla passa al Parlamento Europeo per l’ultimo ostacolo. Dopo cinque anni di negoziati e consultazioni, è giunto il momento di compiere un grande passo verso un’economia più equa per il futuro.”
A breve il Parlamento Europeo comunicherà quando voterà sull’accordo. La votazione avverrà in due fasi: la commissione parlamentare Affari Giuridici (JURI) esaminerà l’accordo la prossima settimana; in caso di maggioranza, il Parlamento voterà in sessione plenaria ad aprile.

