Le commissioni del Parlamento Europeo per gli Affari Economici e per l'Ambiente vogliono che gli investimenti in gas fossile ed energia nucleare non vengano considerati sostenibili. Questo contrasta con quanto proposto dalla Commissione Europea nella cosiddetta tassonomia.
Il ricorso presentato dal eurodeputato olandese dei Verdi Bas Eickhout contro la proposta è stato approvato con 76 voti favorevoli contro 62 contrari. All'inizio di luglio si terrà una votazione per l'intero Parlamento Europeo.
La votazione avviene nel contesto della guerra con la Russia e dell'aumento dei prezzi del gas. La promozione degli investimenti nel gas è quindi stata rivalutata. L'eurodeputato olandese Paul Tang ha definito l'esito una buona spinta per l'autonomia europea. “Dobbiamo investire nelle energie rinnovabili per liberarci dalla dipendenza dal gas russo.”
Eickhout ha definito “pazzesco classificare il gas come investimento sostenibile mentre siamo nel mezzo di una crisi climatica e di una guerra economica con Putin. Dobbiamo davvero evitare di incentivare investimenti in energia nucleare costosa e fossile, a scapito delle energie rinnovabili.”
La decisione di includere gas ed energia nucleare nella lista degli investimenti sostenibili sussidiabili è stata presa tramite un atto delegato che il Parlamento Europeo può bloccare con una maggioranza assoluta (353 su 705 voti). In tal caso, la Commissione Europea dovrà presentare una nuova proposta.
Si dice che il Commissario per il Clima Frans Timmermans sia sostanzialmente d'accordo con le obiezioni dei suoi oppositori contro l'inclusione di gas ed energia nucleare nella lista della tassonomia, ma che l'anno scorso la maggioranza della Commissione Europea abbia accettato la proposta sotto la pressione di Germania e Francia.
La Francia voleva mantenere sovvenzionabile il proprio settore nucleare, mentre la Germania allora voleva ancora tutelare il gasdotto (russo) Nord Stream 2. Nel frattempo la nuova coalizione tedesca "semaforo" è contraria alla tassonomia del gas.
È comunque incerto se la maggioranza dell'intero Parlamento Europeo seguirà la decisione della commissione ENVI per l'ambiente all'inizio di luglio. Una settimana fa il Parlamento in seduta plenaria ha respinto precedenti emendamenti della commissione Ambiente volti a abolire anticipatamente le autorizzazioni gratuite alle emissioni nell'ambito del sistema ETS.
Con il sostegno di gran parte del Partito Popolare Europeo (PPE) cristiano-democratico e di gruppi conservatori e nazionalisti di destra, sono state così bloccate importanti leggi sul clima di Timmermans.

