Il premier britannico Boris Johnson rischia di perdere il sostegno del suo alleato di coalizione alla Camera dei Comuni, il Democratic Unionist Party (DUP) dell'Irlanda del Nord, nelle trattative per l’uscita dall'Unione Europea. Il Partito Conservatore di Johnson non ha una maggioranza propria alla Camera dei Comuni di Londra e ha assoluto bisogno del supporto del DUP.
Johnson sta negoziando con l’UE un nuovo accordo doganale e sull’IVA per l’Irlanda del Nord, dopo la fuoriuscita del Regno Unito dall’UE. La leadership del DUP dichiara di non poter sostenere il piano Brexit di Johnson perché ciò renderebbe l’Irlanda del Nord più separata dalla Gran Bretagna. Il possibile voto contrario del DUP rappresenta un duro colpo per il premier britannico, a poche ore dal suo arrivo a Bruxelles per il vertice europeo dedicato agli ultimi colloqui sull’accordo della Brexit.
Lo status futuro dell’Irlanda del Nord è considerato un grande ostacolo nelle trattative. Tra Irlanda e Irlanda del Nord si troverà l’unico confine territoriale tra UE e Regno Unito. Tutti desiderano mantenere aperta questa frontiera senza controlli doganali, ma il premier britannico Boris Johnson vuole che la Gran Bretagna esca anche dall’unione doganale con l’UE. Questi due obiettivi sono in forte contrasto.
Il partito DUP dell’Irlanda del Nord si era già opposto all’accordo Brexit della precedente premier May, che fu bocciato tre volte in Parlamento. Se Johnson riuscirà a chiudere un nuovo accordo, dovrà sottoporlo nuovamente all’approvazione dei parlamentari. Tuttavia, il suo Partito Conservatore non ha una maggioranza parlamentare.
Nel frattempo, il tasso di cambio della sterlina britannica è sceso dello 0,5% rispetto al dollaro e all’euro nel giro di pochi minuti dopo la dichiarazione del DUP.
Intanto a Bruxelles è pronto un testo di bozza dell’accordo Brexit, secondo EURACTIV. Il presidente francese Emmanuel Macron ha dichiarato che le trattative per la Brexit sono in una fase finale e che confida che questa settimana si possa raggiungere un accordo.
Il premier irlandese Leo Varadkar ha però detto che i leader dell’UE potrebbero dover riunirsi nuovamente più tardi questo mese per proseguire le negoziazioni sulla Brexit prima della scadenza del 31 ottobre.

