Merz considera il trattato quasi concluso e sottolinea che rappresenterebbe un passo importante per le relazioni economiche tra UE e Sud America. Vuole accelerare, anche a causa della minaccia di sanzioni commerciali da parte degli Stati Uniti. Macron, tuttavia, rimane preoccupato per le conseguenze sugli agricoltori francesi, soprattutto riguardo all'importazione a basso costo di carne bovina sudamericana.
La Francia tenta di convincere altri paesi UE a bloccare il trattato. Insieme alla Polonia, forma un gruppo che avverte degli effetti negativi sull'agricoltura e sull'ambiente. La Francia cerca di guadagnare tempo a livello UE per mobilitare più alleati contro l'accordo.
Nel frattempo, alcuni paesi UE stanno cambiando posizione. Sotto la pressione delle minacciose sanzioni americane e per lo stallo dei colloqui con Washington sulle tariffe d'importazione, in diversi Stati membri cresce la disponibilità ad approvare comunque l'accordo Mercosur. La Commissione Europea cerca di forzare una decisione entro il 9 luglio.
Le trattative con gli Stati Uniti sulle tariffe commerciali reciproche riprenderanno il 16 luglio. Poiché si prevede un scarso progresso, a Bruxelles si stanno già valutando altre alternative, incluso un possibile trattato commerciale con paesi asiatici, bypassando gli USA. Questo dovrebbe rendere l'UE meno dipendente dalla pressione americana.
I paesi del Mercosur – Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay – spingono per un accordo. Secondo i loro leader, il trattato è cruciale per la crescita economica. Il presidente brasiliano Lula ha chiesto a Macron di abbandonare la sua opposizione. Sostiene che l'accordo aiuti anche a migliorare gli standard sociali e ambientali nella sua regione.
In Germania, le organizzazioni agricole sottolineano che gli agricoltori europei non devono essere penalizzati da accordi internazionali. Merz ha promesso misure di accompagnamento per compensare i settori vulnerabili. Tuttavia, non sono ancora noti i dettagli precisi sulla loro attuazione o finanziamento.

