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I paesi dell'UE sostengono l'appello di Zelensky per un colloquio con Putin

Iede de VriesIede de Vries
I leader dei governi europei sostengono l'appello del presidente ucraino Zelensky per colloqui diretti con il presidente russo Putin, al fine di porre fine alla guerra russa contro l'Ucraina che dura da quattro anni. Finora Putin ha rifiutato.
I paesi dell'UE sostengono Zelensky nel suo appello a colloquiare con Putin per la pace.

Il sostegno europeo all'appello di Zelensky coincide con le imminenti decisioni dell'UE riguardo a una possibile adesione dell'Ucraina all'UE. Tra Bruxelles e Kyiv si sono già svolti intensi negoziati e discussioni preparatorie. Molti paesi dell'UE ritengono che un'ammissione, seppur graduale e a tappe, dovrebbe essere possibile già a partire dal 2027.

Il rifiuto di Putin

Il presidente ucraino aveva proposto in precedenza, in una lettera aperta, di parlare personalmente con il presidente russo Vladimir Putin. Tale proposta è stata respinta da Putin, che ha affermato che un incontro avrebbe senso solo quando ci sarà una concreta prospettiva di un possibile accordo di pace.

Nel frattempo, l'Ucraina continua a sollecitare i suoi alleati europei per un ulteriore sostegno alla difesa aerea. Secondo Zelenskyy, sono necessari ulteriori mezzi per proteggere il paese dagli attacchi persistenti e per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento energetico.

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Sulla buona strada

Mentre la guerra prosegue, continua anche il dibattito sul futuro dell'Ucraina in Europa. Una commissione del Parlamento Europeo ha espresso un parere positivo sulle riforme che l'Ucraina ha attuato di recente nell'ambito del processo di adesione all'Unione Europea.

Gli eurodeputati hanno espresso apprezzamento per gli sforzi dell'Ucraina nel rafforzare le istituzioni democratiche e sviluppare ulteriormente lo stato di diritto. È stato inoltre sottolineato il progresso nelle riforme giudiziarie e nella lotta alla corruzione.

Negoziatore UE

Secondo il Parlamento di Strasburgo, l'Ucraina deve poter decidere da sola a quali condizioni si raggiungerà la pace. Pertanto si sostiene un ruolo europeo chiaro nei futuri colloqui diplomatici. In tale contesto si propone di valutare la possibilità di designare un negoziatore europeo con un mandato specifico.

I politici dell'UE sottolineano inoltre che le riforme devono proseguire, evidenziando l'importanza di istituzioni anticorruzione indipendenti e un ulteriore rafforzamento dello stato di diritto democratico.

Paesi balcanici

Essi guardano inoltre al periodo post-bellico. Secondo il rapporto, l'Ucraina dovrebbe allora poter contare su garanzie di sicurezza credibili. Inoltre si afferma che la Russia deve essere ritenuta responsabile per i danni causati durante la guerra in Ucraina.

La prossima settimana è previsto che i ministri degli Esteri dei paesi dell'UE prendano una decisione sull'allargamento dell'Unione. Si dovrà decidere quali paesi sono idonei e da quale anno. Al momento si parla soprattutto di Ucraina e Moldavia, nonché dei paesi balcanici Montenegro, Albania e Serbia.

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Questo articolo è stato scritto e pubblicato da Iede de Vries. La traduzione è stata generata automaticamente dalla versione originale olandese.

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