Secondo i risultati preliminari, il partito di governo filo-europeo Contratto Civile ha ottenuto un ampio vantaggio sul suo principale sfidante, l'alleanza filo-russa Armenia Forte di Samvel Karapetyan. Il premier Pashinyan ha parlato dopo il voto di una vittoria storica per il suo partito.
Pro-UE
Le elezioni sono state caratterizzate da una scelta fondamentale sul futuro dell’Armenia. Pashinyan si è presentato come sostenitore di una cooperazione più stretta con l'Unione Europea e di ulteriori riforme democratiche. I suoi avversari, invece, volevano rafforzare i legami tradizionali con la Russia.
In vista delle elezioni, l’Unione Europea ha espresso apertamente sostegno al governo di Erevan. Anche dopo l’annuncio dei risultati preliminari sono giunti da Bruxelles i messaggi di congratulazioni. I leader europei hanno sottolineato la loro disponibilità a proseguire la collaborazione con l’Armenia.
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Avvertimento
Contemporaneamente, il rapporto con la Russia ha avuto un ruolo importante nella campagna elettorale. Mosca è ancora considerata un partner economico fondamentale per l’Armenia. Tuttavia, negli ultimi anni le relazioni si sono deteriorate. La Russia ha esercitato pressioni economiche su Erevan e ha avvertito sulle conseguenze di un ulteriore avvicinamento all’Europa.
Interferenze
Durante la campagna elettorale vi sono state inoltre accuse di interferenze russe. Media armeni, organizzazioni della società civile e politici del campo di governo hanno parlato di campagne di disinformazione. La Russia ha respinto tali accuse.
Anche lo svolgimento delle elezioni ha suscitato dibattito. Nei giorni precedenti al voto sono state arrestate diverse persone nell’ambito di indagini su compravendita di voti e altre irregolarità.
Nagorno-Karabakh
Un altro tema centrale è stato il processo di pace con l’Azerbaigian, paese confinante prevalentemente islamico. Pashinyan ha difeso la sua politica come un passo necessario per raggiungere una stabilità e una pace durature per l’Armenia, prevalentemente cristiana. A tal proposito ha fatto riferimento al futuro del paese e alla necessità di prevenire nuovi conflitti. I due paesi hanno combattuto diverse guerre per l'enclave armena del Nagorno-Karabakh, situata in Azerbaigian.
Nuovo mandato
Gli avversari di Pashinyan lo accusano invece di aver fatto troppe concessioni all’Azerbaigian. La perdita del Nagorno-Karabakh e gli sviluppi successivi continuano pertanto a rappresentare un tema sensibile nella politica armena.
Con il risultato elettorale, Pashinyan sembra avere di nuovo ottenuto un mandato per la sua attuale linea politica. Rimangono pertanto temi determinanti per il futuro dell’Armenia i rapporti con l’UE, il rapporto con la Russia e l’ulteriore evoluzione del processo di pace con l’Azerbaigian.

