Secondo l’indagine, ha ottenuto sussidi UE per pascoli che non gli appartenevano, avvalendosi di funzionari governativi per facilitare il processo.
Tra il 2018 e il 2023, l’allevatore di pecore ha incaricato dipendenti di registrare i pascoli a nome dei suoi genitori e di un’azienda commerciale, allo scopo di ottenere in modo fraudolento fondi UE. Si ritiene che anche funzionari dell’Agenzia per i pagamenti e gli interventi in agricoltura rumena (APIA) abbiano collaborato.

