L'Unione Europea dà al Regno Unito ancora un'intera giornata per presentare proposte praticabili per un accordo di uscita. Entro domani mattina dovrà esserci un accordo riguardo ai testi giuridici sulla Brexit, altrimenti non sarà possibile concludere un'intesa durante il vertice UE a Bruxelles previsto per la settimana. Il negoziatore UE Michel Barnier lo ha dichiarato martedì in Lussemburgo ai ministri europei.
Le proposte britanniche più recenti su un eventuale accordo di libero scambio per l'Irlanda del Nord sono ancora insufficienti, ha detto Barnier. Se si deve raggiungere un accordo, gli Stati membri e il Parlamento europeo devono essere informati entro mercoledì.
Barnier ha rilasciato queste dichiarazioni prima di aggiornare i ministri UE. Il ministro olandese Stef Blok (Esteri) ha confermato che un accordo è ancora possibile. Secondo lui, i britannici hanno fatto delle concessioni, ma non ancora abbastanza.
Il ministro irlandese Simon Coveney ha invece dichiarato ai media irlandesi che al vertice europeo di giovedì e venerdì probabilemente non ci sarà una proposta completa pronta per la discussione. L’UE ha già raggiunto accordi sull’uscita britannica con la predecessora del primo ministro Johnson, Theresa May, che però non è riuscita, nonostante ripetuti tentativi, a far approvare quell'accordo alla Camera dei Comuni ed è quindi dimissionaria.
Giovedì i capi di governo dei paesi UE si riuniranno a Bruxelles per discutere, tra l'altro, della Brexit e dovrà esserci un accordo. Se non si dovesse raggiungere un'intesa, potrebbe seguire un nuovo vertice entro la fine del mese in cui si discuterà un ulteriore rinvio della Brexit. In quel caso resta da vedere se i britannici chiederanno un nuovo rinvio o se sarà l'UE a proporne uno più lungo.
L'UE non vuole dare l'impressione di voler impedire o rallentare l'uscita britannica, ma pone come condizione che l'eventuale rinvio porti a qualcosa, ad esempio un nuovo referendum o elezioni anticipate nel Regno Unito.
Il premier conservatore Boris Johnson ha ripetutamente assicurato che porterà il suo paese fuori dall'Unione Europea entro il 31 ottobre, ma il suo partito ha già stampato volantini elettorali che apparentemente non tengono conto di ciò. Johnson ha detto lunedì alla Camera dei Comuni che "è assolutamente cruciale attuare la Brexit il 31 ottobre".
Tuttavia, secondo la BBC, il partito ha pronti volantini rivolti contro il Brexit Party di Nigel Farage, da utilizzare dopo il 31 ottobre. Su di essi appare un'immagine di Farage con il messaggio che lui garantisce solo un rinvio più lungo e non riesce a ottenere una maggioranza per la Brexit. La suggestione è che nel momento in cui si terranno le elezioni la Brexit sarà stata rinviata e solo i Conservatori potranno sancire l’uscita dall’UE. Le elezioni potranno svolgersi non prima della fine di novembre.

