La piattaforma X ha annunciato che limiterà la generazione e la modifica di immagini esplicite di persone reali con Grok. Questa decisione segue settimane di polemiche per i deepfake a sfondo sessuale che circolavano sulla piattaforma.
Secondo X non saranno più ammesse immagini di persone reali in abbigliamento succinto, come bikini, modificate da GROK. L'azienda afferma di aver implementato misure tecniche e applicare geoblocking nelle giurisdizioni dove questo tipo di contenuti è illegale. Ciò significa che X può bloccare l'uso di Grok per immagini di nudo in Europa, pur permettendolo altrove.
I leader europei hanno reagito duramente. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha definito lo spogliare digitalmente donne e bambini "un comportamento inaudito" e ha parlato di danni concreti causati da deepfake non consensuali.
La Commissione Europea ha già ordinato a X di conservare tutti i documenti e dati relativi a Grok. Ciò rientra nelle attività di monitoraggio contro deepfake sessualmente espliciti creati senza consenso. Bruxelles potrà così intraprendere provvedimenti contro Musk.
I regolatori europei sottolineano che le misure annunciate non rappresentano una conclusione. Valutano se tali azioni proteggano realmente i cittadini e mantengono aperte le indagini DSA finché non sarà accertata l'efficacia.
Anche le autorità nazionali monitorano la situazione. Nel Regno Unito Ofcom ha definito la mossa "benvenuta", ma ha chiarito che l'indagine formale su possibili violazioni è ancora in corso. Anche l’Indonesia sta intervenendo.
X dichiara di aver ulteriormente limitato la generazione d’immagini con Grok, collegando alcune funzioni a abbonamenti a pagamento. Ciò significa che l’uso gratuito di Grok può essere disabilitato globalmente, ma gli utenti paganti possono ancora creare foto false di nudo. I regolatori affermano che un divieto parziale non pone fine alle loro valutazioni.
Secondo le autorità DSA europee, non è ancora chiaro se le nuove regole siano sufficienti. Resteranno vigili nella loro applicazione e prenderanno ulteriori provvedimenti se le restrizioni si dimostreranno insufficienti. La questione sarà discussa anche la prossima settimana al Parlamento Europeo. Il presidente americano Trump considera le norme DSA europee sull’uso di internet una forma di censura.

