Si tratta di una delle multe più alte mai comminate a un'azienda tecnologica in Europa e segue precedenti sanzioni contro giganti tecnologici americani.
TikTok è stata multata per aver trattato dati personali di minori senza adeguate protezioni o il consenso dei genitori. Ciò è emerso dopo un'indagine approfondita condotta dall'autorità irlandese per la privacy, che agisce per conto dell'UE.
Le violazioni riguardavano, tra l'altro, le impostazioni per cui gli account dei giovani erano di default impostati su 'pubblico'.
La multa, in base alla normativa europea sulla privacy (GDPR), non è un caso isolato, ma è collegata a un quadro più ampio di leggi UE come la Digital Services Act (DSA) e la Digital Markets Act (DMA). Queste leggi mirano a estendere il principio di parità del mercato libero anche al mondo virtuale di internet.
Con queste misure, l'UE vuole dimostrare che anche i servizi online sono soggetti alle leggi di mercato e ai diritti dei consumatori. DMA e DSA sono pensate per rendere i mercati digitali più equi. Si applicano alle grandi piattaforme considerate "gatekeeper" e che quindi devono rispettare regole più rigide.
Sia le aziende tecnologiche americane che asiatiche hanno dovuto recentemente adattare i loro modelli di business alle norme europee. Meta, la società madre di Facebook e Instagram, ha già avvertito di possibili restrizioni per gli utenti europei nel caso in cui l'UE cerchi di applicare le regole europee a livello globale.
Il Parlamento Europeo mostra un crescente sostegno per una linea più dura e autonoma dell'UE nel campo digitale. Secondo alcuni politici europei, l'UE dovrebbe agire più rapidamente e con maggiore decisione contro le pratiche scorrette nel settore digitale, anche da parte di aziende extraeuropee.
Allo stesso tempo, ci sono critiche sull'attuazione delle norme. I critici rilevano che la vigilanza procede lentamente, soprattutto su altre aziende tecnologiche come X (ex Twitter), nonostante la vasta legislazione in vigore dal 2023.

