L'Unione Europea ha avviato per la prima volta una procedura per ridurre i fondi europei a Ungheria. Bruxelles ritiene che il primo ministro Orban intervenga troppo poco contro le frodi e gli abusi delle regole europee.
Sotto la pressione del Parlamento Europeo, ora si fa uso delle nuove sanzioni punitive. Misure minacciose analoghe nei confronti della Polonia sono invece temporaneamente rinviate.
La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha presumibilmente deciso così perché la prossima settimana a Strasburgo è prevista l’approvazione del bilancio europeo nell’agenda politica. Lo scorso anno il Parlamento europeo aveva già chiarito che avrebbe respinto i conti se l’Ungheria non fosse stata affrontata.
Nel novembre scorso la Commissione Europea aveva anche inviato un questionario alla Polonia (riguardo le controverse riforme del sistema giudiziario). Tuttavia, nei confronti della Polonia la procedura non è ancora stata avviata. Attualmente la Polonia ospita un gran numero di rifugiati ucraini. È possibile che la Commissione ritenga questo un momento inopportuno per un nuovo scontro aperto con il governo polacco.
L’europarlamentare olandese Sophie in ’t Veld (D66) è una sostenitrice convinta di un’applicazione più veloce del nuovo sistema di sanzioni: “Meglio tardi che mai, ma è incomprensibile e imperdonabile che Von der Leyen abbia agito così lentamente. Solo perché aveva paura di alcuni governi UE. Orbán per ora sentirà poca pressione per modificare la sua rotta autocratica e cleptocratica.”
L’europarlamentare di GroenLinks Tineke Strik sottolinea che la guerra in Ucraina rende ancora più urgente la protezione dello stato di diritto europeo: “Il presidente Putin mostra a cosa possono portare leader autoritari e stati di diritto allo sfacelo”.
Nonostante i colloqui tra la Commissione Europea e il governo polacco, non si intravede ancora un’efficace ripresa dell’indipendenza della magistratura in Polonia. GroenLinks ritiene che la Commissione Europea debba approvare l’erogazione dei fondi dal Recovery Fund Covid alla Polonia solo quando sarà garantita l’indipendenza della magistratura. In quel caso, i sussidi agricoli della PAC potranno invece essere erogati “normalmente”.

